L’attentatore del generale del Gru: un agente al servizio degli 007 di Kiev

L'attentatore del generale del Gru: un agente al servizio degli 007 di Kiev

L'attentatore del generale del Gru: un agente al servizio degli 007 di Kiev

Matteo Rigamonti

Febbraio 8, 2026

Mosca, 8 febbraio 2026 – Il Comitato investigativo russo ha annunciato oggi che Korba Lyubomir, cittadino ucraino arrestato pochi giorni fa nella capitale, sarebbe arrivato a Mosca a fine dicembre con un obiettivo preciso: compiere un attentato contro Vladimir Alekseyev, il vicecomandante del Gru, il servizio segreto militare russo. La notizia, rilanciata dalla Bbc nelle prime ore del mattino, riaccende la tensione tra Russia e Ucraina, in un momento già segnato da scontri e reciproche accuse.

Lyubomir a Mosca: missione e ordini dai servizi ucraini

Gli inquirenti russi sostengono che Lyubomir sia stato mandato a Mosca su ordine diretto dei servizi segreti ucraini. Il suo arrivo risalirebbe agli ultimi giorni di dicembre, quando avrebbe cominciato a preparare l’attacco contro Alekseyev. In una nota diffusa poco dopo le 10 alle agenzie locali, il Comitato ha parlato di “prove raccolte durante gli interrogatori” che collegherebbero l’uomo a una rete di intelligence straniera.

Non sono stati forniti dettagli su come avrebbe dovuto essere eseguito l’attentato o su eventuali complici interni. Fonti vicine all’inchiesta però suggeriscono che Lyubomir avrebbe agito con l’appoggio logistico di almeno un’altra persona, al momento ricercata. “Le indagini proseguono e non escludiamo sviluppi nelle prossime ore”, ha detto un portavoce del Comitato.

Il bersaglio: chi è Vladimir Alekseyev

Vladimir Alekseyev, 56 anni, è una figura di spicco dell’intelligence militare russa. Vicecapo del Gru, il generale è noto per il suo ruolo nelle operazioni all’estero e per la gestione di dossier sensibili legati alla sicurezza nazionale. Negli ultimi mesi il suo nome era già emerso in diverse operazioni in Ucraina e Siria.

L’attentato, sventato grazie all’arresto di Lyubomir, avrebbe potuto avere conseguenze pesanti sia in patria sia all’estero. “Si tratta di un attacco diretto alle istituzioni della Federazione Russa”, ha detto ieri sera una fonte del Ministero della Difesa, esprimendo preoccupazione per la sicurezza dei vertici militari.

Le reazioni a Mosca e Kiev

La notizia dell’arresto ha scatenato reazioni immediate a Mosca. Nel corso della mattinata, il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha parlato di “atto ostile orchestrato da forze straniere”, sottolineando la necessità di rafforzare la sicurezza in città. “Non tollereremo interferenze nei nostri affari interni”, ha detto Peskov davanti ai giornalisti nella sala stampa del Cremlino.

Da Kiev, invece, nessun commento ufficiale. Fonti diplomatiche ucraine si sono limitate a dire che “le accuse russe non trovano riscontro nei fatti”. In privato, alcuni funzionari hanno definito la vicenda “una montatura”, suggerendo che Mosca voglia usare questo episodio per giustificare nuove misure restrittive.

Tensioni al limite: un clima che si fa sempre più teso

L’arresto di Korba Lyubomir arriva in un momento già carico di tensioni tra i due Paesi. Negli ultimi mesi Mosca ha accusato Kiev di diversi tentativi di sabotaggio e infiltrazioni sul suo territorio. Solo a gennaio, le autorità russe avevano denunciato almeno tre casi simili in Belgorod e Crimea.

Secondo alcuni analisti locali, questa vicenda rischia di aumentare ulteriormente la diffidenza tra i due governi. “Siamo di fronte a una nuova fase della guerra segreta tra Russia e Ucraina”, ha detto Sergej Markov, politologo vicino al Cremlino. “Ogni episodio come questo alza ancora di più la posta in gioco”.

Le prossime mosse degli investigatori

Al momento, Lyubomir è detenuto in una struttura di massima sicurezza alla periferia nord di Mosca. Gli investigatori stanno controllando i suoi contatti e i movimenti nelle settimane prima dell’arresto. Non è escluso che nelle prossime ore vengano resi noti nuovi dettagli su eventuali complici o mandanti.

Nel frattempo, la città resta sotto stretta sorveglianza. Pattuglie della polizia sono visibili vicino agli edifici governativi e alle ambasciate straniere. Un clima teso, che riflette la delicatezza del momento e la fragilità dei rapporti tra Russia e Ucraina.