Il mistero di Zoe Trinchero: l’ex di Alex Manna rivela dettagli inquietanti

Il mistero di Zoe Trinchero: l'ex di Alex Manna rivela dettagli inquietanti

Il mistero di Zoe Trinchero: l'ex di Alex Manna rivela dettagli inquietanti

Matteo Rigamonti

Febbraio 9, 2026

Nizza Monferrato, 9 febbraio 2026 – Zoe Trinchero, 17 anni, è stata trovata senza vita in un canale alla periferia di Nizza Monferrato, nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. Dalle prime indagini emerge che a ucciderla sarebbe stato Alex Manna, 19 anni, ora fermato. Nelle ultime ore a parlare è stata Nicole, migliore amica di Zoe e in passato fidanzata dello stesso Manna. Un intreccio di relazioni che fa luce su una vicenda tragica e complessa.

Nicole rompe il silenzio: amicizia, rimorsi e un ex troppo geloso

Nicole, che con Zoe condivideva un’amicizia di dieci anni, ha raccontato a Repubblica di aver ricevuto una chiamata dalla ragazza intorno alle 23 di quella sera. “Io stavo dormendo e non ho risposto”, ha ammesso, visibilmente scossa. Da allora il senso di colpa non la lascia: “Avevamo un patto – ha detto – se una di noi si sentiva in pericolo chiamava l’altra e mandava la posizione. Forse era questo che voleva fare Zoe quella sera”.

Oltre al legame con Zoe, Nicole aveva avuto una relazione con Alex Manna durata circa un anno e mezzo. Un rapporto difficile, chiuso da tempo. “Non sopportavo il suo modo di fare. Era ossessivo, possessivo. Non potevo parlare o uscire con nessuno. Una volta ha pure sferrato un pugno contro la finestra per un litigio con suo fratello”. Da aprile dello scorso anno Nicole ha tagliato ogni contatto con lui. “Quando c’era lui nel gruppo, io non andavo”, ha aggiunto.

Zoe e Alex: solo una conoscenza superficiale

Secondo Nicole, tra Zoe e Alex non c’era nessun legame sentimentale. “Avevano fatto un aperitivo tre mesi fa, ma Zoe non mi ha mai detto che lui la importunava o che le piacesse. Anzi, a lei proprio non piaceva”, ha chiarito. Zoe non aveva mai mostrato preoccupazione o paura verso Manna. “Stavamo sempre insieme, non ho mai visto messaggi strani”, ha precisato.

Il tentativo di depistaggio e le accuse false

Dopo il ritrovamento del corpo di Zoe, Alex Manna avrebbe cercato di sviare le indagini. Secondo quanto ricostruito, avrebbe dato la colpa a un ragazzo di origine nordafricana, conosciuto in paese per problemi psichiatrici, ma mai coinvolto in violenze. “Alex ha subito puntato il dito contro di lui”, racconta Nicole. La notizia ha fatto il giro del paese e nella notte molte persone si sono radunate sotto casa del giovane, forse in cerca di risposte o vendetta.

Solo dopo alcune ore, con le indagini e l’analisi dei tabulati telefonici, la posizione di Alex Manna è diventata centrale. “Ora sappiamo che l’assassino è lui. Ma non riesco a spiegarmelo. Nessuno di noi ci riesce”, ha confessato Nicole.

Zoe Trinchero: una ragazza tra scuola e lavoro

Zoe era nota in paese per la sua voglia di fare. Da un mese lavorava come cameriera al bar della stazione di Nizza Monferrato. A casa aiutava la madre con le sorelle più piccole. Il suo sogno era diventare psicologa: “Lavorava tanto anche per potersi pagare gli studi”, ha ricordato Nicole. Un obiettivo che inseguiva con forza.

La notizia della sua morte ha colpito duro la comunità. Nicole ricorda la mattina in cui ha scoperto tutto: “Mi sono svegliata con un sacco di messaggi con scritto ‘mi dispiace’. L’ho saputo così”. Sul suo cellulare c’era una chiamata persa da Zoe intorno alle 23. Un dettaglio che pesa ancora.

Indagini aperte, paese sotto choc

Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Zoe e i movimenti di Alex Manna. Restano da capire i motivi che hanno spinto il giovane a questo gesto estremo. Nizza Monferrato è scossa, mentre amici e conoscenti ricordano Zoe come una ragazza solare e generosa.

Le indagini continuano senza sosta. Gli inquirenti ascoltano amici, familiari, testimoni per far luce su una tragedia che nessuno riesce ancora a spiegare davvero. Intanto, il paese resta sospeso tra dolore e incredulità, in cerca di risposte.