Unicredit supera le aspettative: utile record di 10,6 miliardi nel 2025

Unicredit supera le aspettative: utile record di 10,6 miliardi nel 2025

Unicredit supera le aspettative: utile record di 10,6 miliardi nel 2025

Matteo Rigamonti

Febbraio 9, 2026

Milano, 9 febbraio 2026 – Unicredit chiude il 2025 con un utile netto da 10,6 miliardi di euro, segnando un balzo del 14% rispetto all’anno precedente e superando le previsioni degli esperti. La notizia è arrivata ieri dalla sede di piazza Gae Aulenti, nonostante la banca abbia sostenuto oneri straordinari per 1,4 miliardi nell’arco dell’anno. Una scelta, spiegano i vertici, fatta per “rafforzare ancora di più la traiettoria nel medio termine”. Nel solo quarto trimestre, l’utile netto ha raggiunto 1,8 miliardi, con un +17% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma in calo del 30% rispetto ai tre mesi precedenti.

Utile netto da record, ma con oneri pesanti

Il dato che spicca, sottolinea il gruppo guidato da Andrea Orcel, è proprio l’utile netto annuale: “Abbiamo raggiunto un risultato importante, nonostante un quadro economico difficile e la decisione di anticipare alcuni costi”, ha detto l’amministratore delegato durante la presentazione dei conti. Gli oneri straordinari da 1,4 miliardi sono stati messi a bilancio per “rafforzare il patrimonio” e garantire più solidità nei prossimi anni. Una mossa che, secondo fonti interne, serve anche a tranquillizzare i mercati in vista delle sfide future.

Ricavi netti in leggero calo, margine di interesse stabile

Sul fronte dei ricavi netti, Unicredit ha chiuso il 2025 con 23,9 miliardi di euro, in calo dell’1,4% rispetto al 2024. Il margine di interesse – la voce principale del bilancio bancario – si è fermato a 13,7 miliardi, mentre commissioni e risultato netto della gestione assicurativa hanno portato in cassa 8,7 miliardi. Le rettifiche su crediti sono state pari a 0,7 miliardi. Il quadro mostra una banca che tiene duro sul fronte commerciale, nonostante una leggera flessione dei ricavi complessivi.

Il quarto trimestre tra luci e ombre

Nel solo quarto trimestre l’utile netto è stato di 1,8 miliardi, in crescita del 17% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma in calo del 30% rispetto al terzo trimestre. Un andamento che, spiegano gli analisti di Piazza Affari, è influenzato sia dalla stagionalità sia dagli accantonamenti straordinari di fine anno. “Il risultato trimestrale resta solido”, commenta un operatore finanziario milanese, “ma il confronto con il trimestre precedente mostra l’effetto delle scelte gestionali”.

Strategia chiara e obiettivi per il futuro

La decisione di anticipare gli oneri straordinari nasce dalla volontà di “rafforzare ancora la crescita nel medio periodo”, si legge nella nota ufficiale. Andrea Orcel ha ribadito che “la banca vuole restare leader nel panorama europeo”, puntando su efficienza e innovazione digitale. I mercati hanno apprezzato: il titolo Unicredit ha chiuso ieri in rialzo dell’1,2% a Piazza Affari.

Reazioni e scenario di mercato

I risultati arrivano in un momento delicato per il settore bancario europeo, alle prese con tassi d’interesse alti e un’attenzione sempre maggiore alla qualità degli attivi. Fonti vicine al consiglio di amministrazione confermano che la priorità resta una gestione prudente del rischio e la creazione di valore per gli azionisti. “Siamo soddisfatti dei risultati”, ha detto un membro del board, “ma guardiamo con attenzione all’evoluzione della situazione economica”.

I numeri da tenere d’occhio

In breve: utile netto a 10,6 miliardi, ricavi netti a 23,9 miliardi, margine di interesse stabile a 13,7 miliardi e commissioni più gestione assicurativa a 8,7 miliardi. Le rettifiche su crediti si fermano a 0,7 miliardi. Unicredit chiude così un anno segnato da scelte precise e da una redditività superiore alle aspettative.

Ora la banca guarda al 2026 con l’obiettivo di consolidare questi risultati e rafforzare la propria posizione tra i principali gruppi bancari d’Europa.