Borsa europea in affanno dopo Wall Street, Milano guadagna lo 0,06%

Borsa europea in affanno dopo Wall Street, Milano guadagna lo 0,06%

Borsa europea in affanno dopo Wall Street, Milano guadagna lo 0,06%

Giada Liguori

Febbraio 10, 2026

Milano, 10 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso la giornata senza grandi scossoni, con gli occhi degli investitori puntati sui dati del mercato del lavoro negli Stati Uniti e sulle prospettive della crescita economica mondiale. In una seduta dai volumi contenuti, i principali indici europei hanno registrato variazioni contenute, con alcuni settori in difficoltà e altri in ripresa.

Mercati in stand-by in attesa dei dati americani

Nel dettaglio, l’indice Stoxx 600, che riassume l’andamento delle maggiori società europee, ha segnato un leggero +0,1%. A guidare il rialzo sono state soprattutto Parigi (+0,2%) e, in misura più contenuta, Milano (+0,06%), mentre Madrid è rimasta praticamente ferma (-0,02%). Più deboli invece Londra (-0,2%) e Francoforte (-0,1%), frenate da prese di profitto e dalla prudenza in vista dei dati sull’occupazione USA.

Gli operatori, come spiegano vari analisti di banche d’affari sentiti nel primo pomeriggio, stanno valutando con attenzione le prospettive di crescita globale, tenendo conto anche delle ultime mosse della Federal Reserve. “C’è molta attesa per i numeri sul lavoro negli Stati Uniti”, ha detto un gestore milanese, “perché potrebbero influenzare le decisioni sui tassi di interesse”.

Settori a due velocità: auto e lusso brillano

Sul fronte dei settori, la giornata è stata a due facce. Il comparto finanziario ha lasciato sul terreno lo 0,5%, appesantito dalle incertezze sulle politiche monetarie e dai conti trimestrali di alcune banche. Cala anche l’energia (-0,4%), nonostante il prezzo del petrolio sia rimasto sostanzialmente stabile: il WTI si è fermato a 64,41 dollari al barile, mentre il Brent ha chiuso a 69,26 dollari.

Le utility hanno perso lo 0,1%, penalizzate dal calo del prezzo del gas, sceso del 3% a 32,50 euro al megawattora. In controtendenza invece i settori delle auto (+1,8%) e del lusso (+1,5%), con quest’ultimo spinto dal balzo di Kering, che ha messo a segno un +9,5% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali.

Piazza Affari: Ferrari vola, Mps in rosso

A Piazza Affari, la protagonista indiscussa è stata Ferrari, che ha guadagnato il 7,9% grazie a risultati finanziari superiori alle attese. “Il mercato ha reagito molto bene ai numeri”, ha commentato un trader di una primaria sim milanese. Bene anche altre blue chip come Stellantis (+2,6%), Moncler (+2,3%) e Campari (+2,1%).

Sul versante opposto, in difficoltà Mps (-2,2%), penalizzata dai risultati e dall’incertezza sulle mosse future. In attesa di sviluppi anche altri titoli bancari: Mediobanca ha chiuso in rialzo dello 0,9%, mentre Banco Bpm (-1,9%) e Unipol (-1,7%) hanno registrato cali più marcati.

Valute e bond: euro stabile, spread invariato

Sul mercato dei cambi, l’euro ha mantenuto la parità contro il dollaro, attestandosi a 1,1916. Gli operatori parlano di una moneta unica in fase di consolidamento, in attesa di segnali più chiari dalle banche centrali.

Anche il mercato obbligazionario è rimasto stabile: lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è fermato a 60 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,40%. “Non si sono viste particolari tensioni”, spiega un analista romano, “gli investitori restano prudenti”.

Lo sguardo va a Wall Street e all’intelligenza artificiale

Guardando avanti, gli occhi sono puntati su Wall Street, che nelle prime ore della seduta americana ha mostrato segnali contrastanti. Sullo sfondo resta il tema degli investimenti nell’intelligenza artificiale, visto come uno dei possibili motori della crescita nei prossimi mesi.

“Il mercato naviga su equilibri delicati”, racconta un gestore londinese nel tardo pomeriggio. “Solo i prossimi dati macro potranno indicare la strada da seguire”. Per ora, la parola d’ordine è prudenza.