Borsa europea in calo: Francoforte apre a -0,22%

Borsa europea in calo: Francoforte apre a -0,22%

Borsa europea in calo: Francoforte apre a -0,22%

Matteo Rigamonti

Febbraio 10, 2026

Milano, 10 febbraio 2026 – Le principali Borse europee hanno aperto la settimana con segnali contrastanti. Stamattina, lunedì 10 febbraio, Francoforte ha perso lo 0,22%, Parigi è rimasta praticamente ferma, mentre Londra ha segnato un leggero calo dello 0,12%. Un avvio fiacco, che riflette le esitazioni degli investitori davanti ai dati economici in arrivo e alle tensioni geopolitiche che continuano a pesare sui mercati.

Mercati in stand-by in attesa dei dati chiave

A Piazza Affari, fin dall’apertura alle 9, l’atmosfera era di prudenza. Gli operatori spiegano che questa settimana sarà piena di appuntamenti importanti: tra questi, l’aggiornamento sull’inflazione negli Stati Uniti e le nuove indicazioni della Banca Centrale Europea. “Gli investitori preferiscono restare alla finestra”, ha detto un trader di una grande banca milanese, “vogliono vedere se i dati confermeranno il rallentamento dell’economia globale”.

A Francoforte, il Dax ha aperto subito in rosso, perdendo lo 0,22%. Poco distante, a Parigi, il Cac40 è rimasto stabile, oscillando intorno alla parità. A Londra, il Ftse 100 ha lasciato sul terreno lo 0,12%, influenzato anche dalla debolezza della sterlina e dalle incertezze legate alle trattative commerciali post-Brexit.

Inflazione e banche centrali sotto i riflettori

Gli analisti di Morgan Stanley puntano tutto sull’attesa dei dati sull’inflazione USA, in uscita domani. Se il dato supererà le aspettative, le speranze di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a marzo potrebbero svanire. “Il mercato è molto attento a ogni segnale che arriva dalle banche centrali”, ha spiegato una fonte di una società di gestione del risparmio a Londra.

Anche la Banca Centrale Europea resta al centro dell’attenzione. Christine Lagarde, presidente dell’istituto di Francoforte, ha ribadito nei giorni scorsi che ogni decisione sui tassi sarà basata sui dati. Gli investitori attendono con cautela, consapevoli che un cambio di rotta arriverà solo se i segnali sull’inflazione saranno chiari.

Tensioni geopolitiche ancora in primo piano

Non sono solo i dati economici a pesare sulle Borse europee. Anche le tensioni in Medio Oriente e la guerra in Ucraina continuano a influenzare il sentiment degli investitori. “Il rischio geopolitico resta alto”, ammette un analista di Parigi, “basta una notizia per far scattare movimenti improvvisi”.

A Milano, il Ftse Mib ha seguito il trend europeo, con una volatilità contenuta nelle prime ore. Tra i titoli più osservati, quelli dell’energia e del settore bancario, sensibili alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime e alle decisioni delle banche centrali.

Operatori cauti, occhi puntati sulla settimana

Nelle sale trading si respira prudenza. “Siamo in una fase di passaggio”, spiega un gestore di portafoglio a Milano, “i mercati cercano nuovi punti fermi dopo la corsa degli ultimi mesi”. La volatilità resta bassa rispetto ai picchi dello scorso anno, ma non si escludono scossoni se i dati macroeconomici riserveranno sorprese.

Secondo Bloomberg, gli investitori istituzionali stanno riducendo l’esposizione ai titoli più rischiosi, preferendo asset difensivi come obbligazioni governative e oro. Una strategia che rispecchia l’incertezza del momento e la voglia di proteggere i portafogli da possibili turbolenze.

Mercati in bilico tra attesa e incertezza

In breve, l’avvio debole delle Borse europee racconta di un mercato ancora sospeso tra speranze e timori. Gli occhi restano puntati sui dati economici e sulle mosse delle banche centrali, mentre le tensioni geopolitiche fanno da variabile difficile da prevedere. Nei prossimi giorni si capirà se questa fase di prudenza lascerà spazio a segnali più chiari o se l’incertezza continuerà a dominare.