Cervino CineMountain: un’estate di cinema e avventura tra le vette alpine

Cervino CineMountain: un'estate di cinema e avventura tra le vette alpine

Cervino CineMountain: un'estate di cinema e avventura tra le vette alpine

Giada Liguori

Febbraio 10, 2026

Breuil-Cervinia, 10 febbraio 2026 – Torna dal 25 luglio al 1° agosto 2026 il Cervino CineMountain, il festival di cinema di montagna più alto d’Europa. La 29esima edizione si svolgerà tra Breuil-Cervinia e Valtournenche. L’annuncio è arrivato stamattina dagli organizzatori, che hanno aperto ufficialmente le iscrizioni per registi e produttori: “Da oggi è possibile inviare le opere tramite la piattaforma FilmFreeway”, si legge nella nota diffusa alle 10.30. Le iscrizioni chiudono il 2 giugno.

Cinema e montagne, un incontro che dura da vent’anni

Da più di vent’anni, il Cervino CineMountain richiama in Valle d’Aosta registi, appassionati e professionisti da ogni parte del mondo. Non è solo una rassegna di film, ma un vero punto d’incontro tra cinema, alpinismo, scienza, arte e cultura. “Il festival è diventato un luogo dove si intrecciano storie di uomini e montagne, dove il racconto dell’esplorazione si trasforma in riflessione sulle sfide di oggi”, ha spiegato Luisa Monti, direttrice artistica, durante una breve conferenza stampa a Valtournenche.

L’edizione 2026 conferma questa apertura internazionale. Secondo gli organizzatori, arriveranno opere da almeno 30 Paesi diversi. “Ogni anno riceviamo centinaia di proposte – racconta Monti – e la qualità cresce sempre di più. Il pubblico cerca storie vere, immagini che mostrino la montagna senza filtri”.

Ambiente, cambiamenti climatici e viaggi dentro se stessi

Il CineMountain non è solo una vetrina per documentari o film d’avventura. Da tempo è anche un osservatorio sulle grandi questioni che riguardano le Terre Alte: dal cambiamento climatico al rapporto tra uomo e natura, fino ai percorsi interiori dell’esplorazione. “La montagna è un laboratorio naturale – sottolinea Monti – e il cinema ci aiuta a capire come sta cambiando”.

Nelle scorse edizioni sono stati proiettati film sullo scioglimento dei ghiacciai del Monte Rosa, sulle comunità alpine che cercano di resistere allo spopolamento, sulle nuove forme di turismo sostenibile. “Non ci interessa solo la spettacolarità delle immagini – aggiunge la direttrice – ma la capacità di raccontare le sfide reali che le montagne affrontano oggi”.

Tra cinema e natura: il festival si fa in Valle

Le proiezioni si terranno tra il Centro Congressi di Breuil-Cervinia e la storica sala polivalente di Valtournenche. Ma non finisce qui: come da tradizione, ci saranno incontri all’aperto, escursioni guidate con registi e alpinisti, laboratori per ragazzi. “Vogliamo che il festival si viva anche fuori dalle sale – spiega Monti – perché la montagna va ascoltata anche camminando”.

Il programma completo sarà annunciato a giugno, dopo la chiusura delle iscrizioni. Intanto la macchina organizzativa è già in moto. “Stiamo lavorando per accogliere ospiti internazionali e offrire un’esperienza immersiva a chi verrà qui”, racconta Marco Bionaz, volontario storico del festival, incontrato ieri davanti alla sede dell’associazione.

Iscrizioni aperte su FilmFreeway, si aspettano centinaia di film

Chi vuole partecipare con un film o documentario può iscriversi facilmente sulla piattaforma FilmFreeway seguendo le istruzioni. “Abbiamo scelto questo sistema per rendere più semplice l’accesso, soprattutto ai giovani registi”, spiega Monti. L’anno scorso sono arrivate più di 400 candidature da tutto il mondo; quest’anno si punta ancora più in alto.

Il festival assegnerà diversi premi: miglior film, miglior cortometraggio, premio del pubblico e riconoscimenti speciali per opere dedicate all’ambiente. “Crediamo che il cinema possa cambiare lo sguardo sulle montagne”, conclude Monti.

Un appuntamento che la valle aspetta con entusiasmo

A Breuil-Cervinia e Valtournenche l’attesa si sente già. Nei bar del paese si parla delle date appena annunciate, qualcuno ricorda le serate passate sotto le stelle a guardare film con il Cervino sullo sfondo. “È un momento importante per tutta la valle”, racconta Paolo Rollandin, gestore di un albergo storico. “Il festival porta gente, nuove idee e ci fa sentire parte di qualcosa che va oltre i confini delle nostre montagne”.

La 29esima edizione del Cervino CineMountain si presenta così come un’occasione per riflettere sul presente delle Alpi e sul futuro delle Terre Alte, attraverso lo sguardo unico del cinema.