Euro in attesa: scambiato a 1,1902 dollari

Euro in attesa: scambiato a 1,1902 dollari

Euro in attesa: scambiato a 1,1902 dollari

Giada Liguori

Febbraio 10, 2026

Milano, 10 febbraio 2026 – L’euro resta stabile contro il dollaro, mentre perde qualcosa contro lo yen giapponese nella prima parte della giornata, secondo i dati che arrivano dai principali mercati valutari internazionali. Alle 9.30, la moneta unica viene scambiata a 1,1902 dollari, in calo dello 0,10% rispetto alla chiusura di venerdì. Contro lo yen il cambio è a 184,9500, con un calo più marcato dello 0,41%.

Mercati valutari in stand-by all’inizio della settimana

La settimana si apre con prudenza sui mercati valutari. Gli operatori, raccontano da alcuni desk milanesi, aspettano i dati macroeconomici statunitensi previsti per domani e le mosse che arriveranno dalla Banca Centrale Europea nei prossimi giorni. “C’è molta cautela, nessuno vuole esporsi troppo prima di capire cosa faranno le banche centrali”, spiega un analista di una grande banca d’investimento contattato stamattina. Il cambio euro-dollaro, che negli ultimi giorni è rimasto quasi fermo, rispecchia questa attesa.

Euro in calo sullo yen: cosa c’è dietro?

Più evidente la discesa dell’euro rispetto allo yen giapponese. La valuta europea perde lo 0,41%, scendendo sotto quota 185. Da Tokyo arrivano conferme: la flessione è legata sia a una presa di profitto dopo il recente rafforzamento dell’euro, sia a un ritorno degli investitori verso valute più sicure, come appunto lo yen. “Il clima geopolitico resta incerto e lo yen è visto come rifugio”, racconta un trader giapponese contattato questa mattina.

Inflazione e banche centrali: il peso sulle valute

A influenzare i cambi restano le attese sulle prossime mosse delle banche centrali. La Federal Reserve americana ha fatto capire che i tassi resteranno fermi ancora per un po’, mentre la Banca Centrale Europea deve trovare un equilibrio tra combattere l’inflazione e non mettere freno alla ripresa economica. Christine Lagarde, presidente della BCE, ha ribadito nei giorni scorsi che “le decisioni saranno prese meeting dopo meeting”, senza anticipare tagli ai tassi. Questo tiene l’euro in una fascia di oscillazione stretta contro il dollaro.

Operatori in attesa: cosa dicono i mercati

Nei principali centri finanziari europei – da Francoforte a Londra – la mattinata è passata senza grandi scossoni. Gli scambi sono rimasti bassi e i volumi sotto la media. “Il mercato aspetta segnali più chiari”, ammette un responsabile cambi di una banca tedesca. Forse già domani, con i dati sull’inflazione USA, si vedranno movimenti più decisi sui principali cambi.

Euro-dollaro sotto la lente: i livelli da tenere d’occhio

Gli esperti guardano con attenzione al livello di 1,19 dollari per l’euro: una soglia che potrebbe decidere se il cambio continuerà a consolidarsi o se prenderà la strada del ribasso. Se il cambio scendesse stabilmente sotto questa soglia, alcuni osservatori prevedono ulteriori cali fino a 1,1850. Al contrario, superare 1,1950 potrebbe dare nuova spinta alla moneta unica.

In conclusione: prudenza e attesa dominano i mercati

Insomma, la giornata si apre all’insegna della prudenza sui mercati valutari europei. L’euro resta quasi fermo contro il dollaro e perde terreno contro lo yen, in un clima di attesa per i dati macroeconomici e le decisioni delle banche centrali. Gli operatori sono alla finestra, pronti a muoversi non appena arriveranno i primi segnali, già nelle prossime ore, dagli Stati Uniti e da Francoforte.