Milano, 10 febbraio 2026 – In apertura di giornata il prezzo del gas in Europa resta quasi invariato, con un piccolo aumento sulla piazza di Amsterdam: il TTF, il punto di riferimento per il mercato continentale, segna un +0,25%, fermandosi a 33,58 euro al megawattora. Un dato, seppur modesto, che gli addetti ai lavori seguono con attenzione, in un momento ancora segnato da incertezze geopolitiche e da una domanda energetica che fatica a decollare.
Gas europeo: mercato stabile ma guardingo
Nelle prime ore di contrattazione, il mercato del gas naturale mostra segnali di prudenza. Ad Amsterdam, dove si concentrano la maggior parte degli scambi europei, il TTF apre la seduta con un leggero rialzo. Alle 9.30 la quotazione si attesta a 33,58 euro/MWh, appena sopra la chiusura di venerdì. Chi lavora nelle sale trading della borsa olandese parla di “movimenti limitati”, spiegando che la situazione è frutto di scorte ancora abbondanti e consumi invernali più bassi rispetto alle previsioni.
Domanda bassa e scorte piene
Secondo i dati dell’Associazione Europea dei Gestori dei Magazzini Gas, le riserve nei principali hub europei restano su livelli molto alti: oltre l’80% della capacità disponibile è ancora occupata. “La domanda resta debole rispetto agli anni passati”, commenta un analista di Refinitiv Energy, “anche per via di temperature più miti e di un consumo industriale più efficiente”. In Italia, i dati Snam aggiornati a ieri mostrano che gli stoccaggi sono pieni per oltre il 78%, con flussi regolari dai terminali GNL di Livorno e Ravenna.
Tensioni geopolitiche ancora nel mirino
Nonostante la calma apparente, gli esperti continuano a tenere d’occhio le tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina. Gli ultimi rapporti dell’Agenzia Internazionale dell’Energia ricordano che la situazione ai confini orientali dell’Europa resta “fluida” e potrebbe influenzare i flussi di gas attraverso i gasdotti principali. Tuttavia, nelle ultime settimane non si sono registrate interruzioni significative. “Il mercato sembra aver già messo in conto i rischi più grandi”, spiega un trader milanese che segue il settore per una grande banca d’affari.
Prezzi e bollette: una tregua per i consumatori
Per i consumatori italiani ed europei, la stabilità del prezzo del gas è una buona notizia. Secondo le simulazioni dell’Autorità per l’Energia, se i valori rimarranno su questi livelli anche nelle prossime settimane, le bollette domestiche potrebbero restare stabili o subire solo piccoli aumenti. “Non ci aspettiamo scossoni nel breve periodo”, dice un portavoce di Altroconsumo, “ma restiamo all’erta su eventuali rialzi improvvisi dovuti a fattori esterni”.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Guardando avanti, gli analisti prevedono una fase di relativa calma per il mercato europeo del gas, almeno fino all’arrivo della primavera. Le previsioni meteo indicano temperature nella norma e nessun evento estremo in vista. Però, come ricordano gli operatori, la volatilità resta un rischio: basta una perturbazione inattesa o una crisi diplomatica per cambiare in fretta le carte in tavola. “Il mercato è più resistente”, sottolinea un funzionario del Ministero dell’Ambiente, “ma non possiamo permetterci distrazioni”.
In equilibrio precario
In breve, la giornata si apre con una sostanziale stabilità del prezzo del gas europeo, con il TTF di Amsterdam che si muove poco sopra quota 33 euro al megawattora. Un equilibrio che tiene conto della forza delle scorte ma anche delle incertezze legate al quadro internazionale. Solo le prossime settimane diranno se questa calma è destinata a durare o se si tratta solo di una pausa temporanea.
