Milano, 10 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi con un leggero rialzo, dopo aver toccato i picchi delle scorse settimane. Tra gli operatori si è respirata un’atmosfera di attesa, in vista dei dati statunitensi sulle vendite al dettaglio e sulla spesa delle famiglie che usciranno a breve. Londra ha fatto eccezione, chiudendo in calo: il Ftse 100 ha lasciato sul terreno lo 0,37%, mentre gli altri principali indici europei si sono mossi appena.
Milano si conferma in lieve rialzo, brillano Stellantis e Mediobanca
A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso con un modesto +0,05%. Tra i protagonisti della giornata c’è Stellantis, che dopo una mattinata incerta ha messo a segno un balzo del 4,2%. Il gruppo auto ha beneficiato di nuove indiscrezioni su possibili accordi industriali e di dati di vendita migliori del previsto in alcuni mercati europei, secondo gli analisti.
Bene anche Mediobanca, in crescita del 2,7%. La banca d’affari milanese è finita sotto i riflettori per le speculazioni su un possibile delisting e su eventuali fusioni con altri istituti. “Il mercato segue con attenzione le mosse dei grandi soci”, ha spiegato un gestore contattato da alanews.it. Diverso il destino di Mps, controllata di Mediobanca, che ha perso l’1,73%. A pesare sono stati sia i risultati trimestrali che le valutazioni degli analisti sulle strategie future dei due gruppi.
Parigi punta sul lusso, Kering vola a doppia cifra
Il Cac 40 di Parigi ha chiuso praticamente fermo (+0,03%), ma a far parlare è stato Kering. Il gruppo del lusso ha guadagnato l’11%, spinto dalle previsioni ottimistiche per il 2026. “Ci aspettiamo un miglioramento netto rispetto al 2025, anche per Gucci”, hanno detto durante una conference call con gli investitori. L’effetto Kering ha trascinato al rialzo anche gli altri titoli del settore moda e lusso, con acquisti diffusi.
Londra in bilico: Barclays premiata, BP in rosso
A Londra la giornata è stata mossa da segnali contrastanti. Barclays ha guadagnato l’1,9% dopo aver annunciato un piano da 15 miliardi di euro da distribuire agli azionisti nei prossimi mesi, una notizia ben accolta dagli investitori istituzionali. “La banca mostra una solida posizione patrimoniale”, ha commentato un trader della City poco dopo i risultati.
Nel frattempo, BP ha perso il 5,3% dopo lo stop al programma di buyback comunicato a tarda mattinata. La decisione ha colto di sorpresa il mercato, scatenando vendite sul titolo petrolifero. Più cauta AstraZeneca, salita dello 0,4% senza particolari novità.
Altri titoli: Campari sale, Nexi e Unipol scendono
Tornando a Milano, tra le blue chip spicca il buon andamento di Campari (+1,9%), sostenuta da dati positivi sulle vendite internazionali. In calo invece Nexi (-1,5%) e Unipol (-1,3%), frenate rispettivamente da prese di beneficio e da giudizi più cauti degli analisti.
Wall Street sotto osservazione in attesa dei dati USA
Sul fronte internazionale, l’attenzione resta puntata sui dati macro americani. I future su Wall Street sono rimasti praticamente fermi per tutta la giornata europea. Gli operatori attendono soprattutto le indicazioni sulle vendite retail e sulla spesa delle famiglie negli Stati Uniti: numeri che potrebbero influenzare le prossime mosse della Federal Reserve.
In sintesi, una giornata interlocutoria per i mercati europei, tra prese di beneficio e nuove scommesse sui settori chiave. Gli occhi restano puntati oltreoceano, dove i dati americani potrebbero cambiare rapidamente il quadro nelle prossime ore.
