Milano, 10 febbraio 2026 – È sparita nel nulla una delle auto più rare e preziose del mondo: un’Alfa Romeo 33 Stradale. A denunciarne la scomparsa sono gli eredi di un noto collezionista lombardo, recentemente scomparso. L’auto, stimata intorno ai 30 milioni di euro, era custodita da anni in un garage specializzato. Ora la famiglia lancia un appello: “Chiunque abbia notizie ci contatti”, chiedono tramite i loro legali, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani da Napoli e Francesco Sacchetti da Milano. Sulla vicenda indaga la procura di Milano.
Un gioiello dell’automobilismo sparito nel nulla
La 33 Stradale, prodotta in appena 18 esemplari tra il 1967 e il 1969, è un pezzo di storia dell’auto italiana. Quella in questione, dicono gli avvocati, era stata affidata a un amico del proprietario, titolare di un’officina specializzata in vetture d’epoca nella provincia di Milano. “Era conservata come un tesoro”, raccontano quelli che frequentavano il garage. Ma dopo la morte del collezionista, qualcosa si è rotto.
Pressioni e minacce: la cessione che lascia dubbi
Gli eredi denunciano di aver subito pressioni continue, telefonate insistenti e minacce di cause milionarie. Una situazione che si è fatta ancora più pesante quando la vedova ha avuto problemi di salute. “C’erano forti tensioni, la signora era provata dal lutto e da gravi difficoltà”, spiega l’avvocato Sacchetti. In quel clima, la famiglia sarebbe stata spinta a firmare la cessione dell’auto, una decisione fatta “per paura e stanchezza”, dicono i legali.
Il mistero dietro la sparizione della supercar
Dopo la firma, la 33 Stradale ha cambiato proprietario in fretta. Dai documenti raccolti dagli avvocati emerge che l’auto è passata a una società appena nata, nella quale risulterebbe coinvolto anche uno degli avvocati della vicenda. Poi il colpo di scena: la vettura risulta cancellata dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) ed esportata all’estero con una denuncia di smarrimento delle targhe. Da lì, nessuna traccia in Italia.
La Procura di Milano indaga su estorsione e falso
La procura ha aperto un’indagine per i reati di estorsione, falso e manovre per nascondere il bene. Gli inquirenti stanno controllando i passaggi di proprietà e tutte le comunicazioni tra le parti. “Vogliamo solo fare chiarezza”, dice uno degli eredi, che preferisce restare anonimo. Si stanno anche esaminando i movimenti bancari legati alla vendita e le eventuali responsabilità dei professionisti coinvolti.
L’appello disperato degli eredi: “Aiutateci a ritrovarla”
La famiglia ora chiede aiuto: “Se qualcuno ha visto l’auto o sa dove si trova, ci contatti”. L’appello è rivolto agli appassionati e agli operatori del settore automobilistico in tutto il mondo. La 33 Stradale è inconfondibile: carrozzeria rossa, linee eleganti, dettagli originali Alfa Romeo degli anni Sessanta. “Non può passare inosservata”, ribadiscono gli avvocati.
Un caso che scuote il mondo delle auto d’epoca
Nel mondo delle auto da collezione la vicenda ha creato sconcerto e preoccupazione. “Un’Alfa Romeo così non si vede tutti i giorni”, confida un esperto milanese che preferisce restare nell’ombra. Il timore è che l’auto sia finita in una collezione privata nascosta o addirittura smontata per evitare di essere riconosciuta.
Oltre il valore economico, un pezzo di vita familiare
Per la famiglia, però, il danno va oltre i soldi. “Era il sogno di una vita, un pezzo della nostra storia”, racconta uno dei figli del collezionista. La speranza è che l’appello porti qualche pista. Nel frattempo, le indagini continuano tra Milano e l’estero, mentre la comunità degli appassionati resta in attesa di notizie.
