Roma, 10 febbraio 2026 – Ieri sera Roma ha reso omaggio a Tony Renis, uno dei nomi più noti della musica italiana, in vista della 21ª edizione del Los Angeles, Italia Festival, che si terrà a Hollywood dall’8 al 14 marzo, proprio alla vigilia degli Oscar. Una serata di gala, ricca di emozioni e ricordi, che ha raccolto artisti, istituzioni e amici, anticipando l’evento internazionale prodotto da Pascal Vicedomini per l’Istituto Capri nel mondo.
Roma celebra Tony Renis tra musica e aneddoti
In un elegante locale vicino a via Veneto, cuore pulsante del cinema italiano, Tony Renis ha ripercorso i momenti chiave della sua carriera. Tra racconti e curiosità, ha condiviso con il pubblico tappe importanti del suo lungo viaggio, dagli inizi negli anni Sessanta fino ai grandi successi come autore e produttore. “Ho sempre creduto nel potere delle canzoni italiane nel mondo”, ha detto Renis, visibilmente commosso davanti a colleghi e amici.
Durante la serata, Monica Guerritore – attrice e regista – ha ricevuto da Renis un incoraggiamento speciale per la première americana del film “Anna”, dedicato a Anna Magnani. “Portare Anna negli Stati Uniti è una sfida e un onore”, ha spiegato Guerritore, che ha emozionato il pubblico cantando il classico romano “Er barcarolo”.
Lina Sastri e il legame profondo con Anna Magnani
Uno dei momenti più toccanti è stato l’intervento di Lina Sastri. L’attrice e cantante napoletana, che due anni fa portò a Los Angeles il film “La casa di Ninetta” e che interpretò Anna Magnani in “Celluloide” di Carlo Lizzani, ha dedicato a Renis la canzone “Era de Maggio”. Un omaggio scelto con cura, visto che maggio è il mese di nascita di Renis. “Un piccolo regalo per un grande artista”, ha detto Sastri, stringendo la mano al festeggiato.
Un ponte culturale tra Roma e Hollywood
La serata romana è solo un’anticipazione del tributo che aspetta Tony Renis al Los Angeles, Italia Festival. Giunto alla ventunesima edizione e guidato dalla produttrice Raffaella De Laurentiis insieme a Filippo Puglisi Alibrandi, il festival è ormai un appuntamento fisso per far conoscere la cultura italiana negli Stati Uniti. Tra le novità di quest’anno c’è la presentazione di un documentario su Renis realizzato da Rai Teche.
Il festival può contare sul sostegno del Ministero della Cultura (Mic), con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri (Maeic) e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Tra i partner figurano Intesa Sanpaolo, Rainbow e Givova, oltre al Consolato Generale d’Italia e all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.
Tony Renis, un’eredità che parla a tutte le generazioni
Il nome di Tony Renis è legato a successi come “Quando quando quando” e a collaborazioni con artisti di fama mondiale. La sua carriera, iniziata nei primi anni Sessanta, si è sviluppata tra Italia e Stati Uniti, passando per Sanremo e Hollywood. “Non ho mai smesso di credere nella musica come un modo per unire le persone”, ha ricordato ieri.
L’omaggio di Roma, tra sorrisi e qualche lacrima, è solo l’inizio di una serie di riconoscimenti che lo attendono nelle prossime settimane. A Hollywood, il festival darà spazio anche ai nuovi talenti italiani e alle storie che legano il cinema italiano alla Mecca del cinema mondiale.
Il festival prima degli Oscar: un palco per l’Italia
Il Los Angeles, Italia Festival si svolge come da tradizione nei giorni che precedono la cerimonia degli Oscar. Un momento per celebrare non solo i grandi nomi del passato, ma anche le nuove voci della creatività italiana. “L’Italia ha ancora tanto da dire nel mondo dello spettacolo”, ha sottolineato Pascal Vicedomini, produttore dell’evento.
Per Tony Renis, che a 87 anni resta un punto di riferimento per musicisti e produttori, il tributo romano è un segno di affetto e riconoscimento dalla sua città e dal mondo dello spettacolo italiano. E come ha detto lui stesso a fine serata: “Il viaggio continua. E la musica non si ferma mai.”
