Borsa europea: Londra guida il rally con un +0,4% mentre gli altri mercati oscillano

Borsa europea: Londra guida il rally con un +0,4% mentre gli altri mercati oscillano

Borsa europea: Londra guida il rally con un +0,4% mentre gli altri mercati oscillano

Giada Liguori

Febbraio 11, 2026

Milano, 11 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la settimana senza una direzione chiara. Gli operatori restano in attesa dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, in arrivo nel pomeriggio. A Piazza Affari, come nelle altre piazze principali del continente, la mattinata è trascorsa tra lievi oscillazioni e scambi contenuti. Londra ha guadagnato lo 0,44%, Francoforte ha perso lo 0,13%, mentre Parigi è rimasta praticamente ferma.

Mercati in stand-by in attesa dei dati USA

Oggi, lunedì 11 febbraio, sui mercati europei si respira prudenza. Gli investitori, spiegano diversi analisti di banche d’investimento contattati in mattinata, aspettano i numeri sull’occupazione americana. Saranno fondamentali per capire le mosse della Federal Reserve nelle prossime settimane. “Il dato sull’occupazione Usa è un passaggio chiave per capire se la Fed manterrà la sua linea o cambierà strategia”, ha detto un gestore di portafoglio di una banca milanese.

A Londra, l’indice FTSE 100 ha aperto in leggero rialzo, poco sopra i 7.650 punti, poco dopo le 9:30 locali. Un segnale di fiducia, anche se il clima resta cauto. A Francoforte, invece, il Dax ha perso lo 0,13%, scendendo sotto i 16.900 punti. Parigi si è mantenuta stabile: il Cac 40 ha oscillato intorno ai 7.400 punti senza grandi variazioni.

Volumi bassi e scambi lenti

Secondo le prime rilevazioni di Borsa Italiana, la mattinata è stata segnata da volumi bassi e scambi limitati. “C’è molta attesa per i dati americani, così gli investitori preferiscono stare alla finestra”, ha spiegato un trader di una società milanese. Solo dopo le 14:30, quando usciranno i dati sul lavoro negli Stati Uniti, si capirà se il mercato prenderà una direzione più netta.

Nel frattempo, i titoli bancari hanno tenuto, mentre il settore tecnologico ha registrato qualche realizzo dopo i recenti rialzi. “Il comparto finanziario resta sotto osservazione per le possibili conseguenze delle decisioni della Fed”, ha aggiunto un analista londinese.

Fed e inflazione, l’attenzione resta alta

Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse della Federal Reserve. Il dato sull’occupazione americana è visto come un indicatore chiave per capire la salute dell’economia Usa e se sarà necessario modificare i tassi d’interesse. “Se i numeri saranno più forti del previsto, la Fed potrebbe mantenere una posizione prudente sui tagli”, ha spiegato un economista intervistato da alanews.it.

In Europa, invece, la situazione resta incerta. L’inflazione nell’Eurozona è ancora sopra il target della Banca Centrale Europea, anche se nelle ultime settimane si sono visti segnali di rallentamento. “La BCE segue con attenzione sia i dati economici sia le reazioni dei mercati”, ha ricordato una fonte vicina all’istituto di Francoforte.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

In attesa di segnali più chiari dagli Stati Uniti, gli operatori europei preferiscono muoversi con cautela. “Il mercato si muove in modo laterale, solo dopo i dati Usa potremo vedere movimenti più decisi”, ha detto un gestore romano. Nel frattempo, l’attenzione resta alta anche sulle trimestrali delle grandi aziende europee e sulle prossime riunioni delle banche centrali.

Per ora la parola d’ordine è prudenza. Solo nel pomeriggio, con i dati dal Dipartimento del Lavoro americano, si capirà se la settimana prenderà una piega più definita o se continuerà l’incertezza che ha caratterizzato l’avvio delle Borse europee.