Milano, 11 febbraio 2026 – Giornata difficile per i titoli del risparmio gestito a Piazza Affari e nelle principali borse europee. Dopo la forte ondata di vendite che ieri ha travolto i concorrenti a Wall Street, oggi il settore ha continuato a soffrire. A far scattare la correzione, secondo operatori e analisti, sono stati i timori sull’impatto dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale sul modello di business delle società coinvolte.
Titoli in rosso a Milano e in Europa
Fin dalle prime ore, le azioni delle principali società italiane di gestione del risparmio hanno subito pesanti cali. Alle 13:30, Fineco segnava un -7,5%, seguita da Banca Generali (-7,4%), Banca Mediolanum (-6,3%) e Azimut (-4,4%). Il clima negativo si è rapidamente esteso agli altri mercati europei: la britannica St James’s Place ha perso l’11%, la piattaforma olandese Degiro il 7,3%, mentre la svizzera Julius Baer ha ceduto il 3,9%.
Non è andata meglio al settore bancario e finanziario più ampio. In Germania, Commerzbank ha lasciato sul terreno il 6,5% dopo risultati trimestrali giudicati deludenti. In rosso anche Ubs (-3,2%), Intesa Sanpaolo (-2,9%), Société Générale (-2,8%), Abn Amro (-2,7%) e Deutsche Bank (-2,4%). Una giornata di scambi intensi e volumi sopra la media, che ha coinvolto tutto il comparto.
Altruist sorprende il mercato con l’intelligenza artificiale
A scatenare la nuova ondata di vendite è stato un annuncio dagli Stati Uniti. La fintech californiana Altruist ha presentato un servizio di pianificazione fiscale basato sulla sua piattaforma di intelligenza artificiale, Hazel. Il nuovo strumento sarà disponibile anche per società che non custodiscono i propri asset con Altruist, ampliando così la platea degli utenti potenziali.
La notizia ha avuto un effetto immediato sui titoli dei gruppi attivi nel wealth management. “Il mercato teme che queste novità possano ridurre il valore aggiunto offerto dai gestori tradizionali”, ha spiegato un trader milanese contattato poco dopo mezzogiorno. “Molti investitori stanno rivedendo le proprie posizioni, in attesa di capire se si tratta di una reale minaccia o solo di un momento di volatilità”.
Analisti: reazione di breve termine, ma attenzione alta
Gli analisti di RBC Capital Markets vedono nella reazione soprattutto un movimento tattico. “Il sell-off sembra guidato da preoccupazioni a breve termine”, si legge in una nota diffusa in mattinata. “Non ci sono ancora segnali che possano stravolgere i fondamentali dell’industria del wealth management”. Detto questo, la rapidità con cui l’intelligenza artificiale entra nei servizi finanziari spinge molti operatori a riflettere sulla tenuta dei margini e sulla capacità di adattarsi.
Intanto, in Borsa l’aria resta tesa. Nei corridoi delle principali banche d’affari milanesi si respira prudenza. “Stiamo monitorando la situazione minuto per minuto”, ha confidato un gestore che ha preferito mantenere l’anonimato. “I clienti vogliono capire se conviene ridurre l’esposizione o no”.
Intelligenza artificiale e finanza: un cambio di passo
Il tema dell’intelligenza artificiale nei servizi finanziari non è una novità. Ma l’accelerazione degli ultimi mesi, tra chatbot più evoluti e piattaforme di consulenza automatizzata, sta cambiando il panorama. Secondo l’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, oltre il 60% delle società italiane del settore sta già sperimentando soluzioni basate su AI per snellire i processi e contenere i costi.
Eppure, come sottolineano diversi addetti ai lavori, il fattore umano resta centrale, soprattutto nella gestione dei patrimoni più complessi. “La tecnologia è uno strumento, ma la relazione personale con il cliente resta fondamentale”, ha detto un consulente finanziario incontrato davanti alla sede di Azimut in via Cusani.
Il futuro resta incerto
Per ora, il settore sembra destinato a vivere ancora giornate di turbolenza. Tutti gli occhi sono puntati sugli sviluppi oltreoceano e sulle prossime mosse dei grandi gruppi europei. Nel frattempo, a Piazza Affari e nelle altre piazze continentali, la volatilità resta alta e gli investitori agiscono con prudenza. Solo nelle prossime settimane si capirà se l’intelligenza artificiale cambierà davvero le regole del gioco nel risparmio gestito.
