L’euro digitale: il contante del futuro secondo la Bce

L'euro digitale: il contante del futuro secondo la Bce

L'euro digitale: il contante del futuro secondo la Bce

Giada Liguori

Febbraio 11, 2026

Roma, 11 febbraio 2026 – La Banca Centrale Europea accelera sul progetto dell’euro digitale, una nuova forma di moneta elettronica pubblica pensata per rafforzare la sovranità monetaria europea e offrire ai cittadini un’alternativa ai sistemi di pagamento privati, sempre più diffusi. Il piano, guidato dall’italiano Piero Cipollone, ex Bankitalia e ora membro del board BCE, prevede di partire con una fase pilota nel 2027 e di arrivare a un lancio su larga scala entro il 2029. Ma la strada è ancora lunga: prima serve una legge europea condivisa, capace di superare le resistenze delle banche tradizionali e dei grandi colossi americani delle carte di credito.

Euro digitale: cos’è e come si userà

L’euro digitale non sostituirà le banconote, ma starà al loro fianco. Ogni cittadino potrà avere un wallet digitale – un portafoglio elettronico accessibile tramite app sullo smartphone o con una card fisica – per pagare nei negozi, trasferire soldi tra privati semplicemente avvicinando due dispositivi, oppure acquistare online e all’estero. Il tutto senza passare per circuiti come Visa, Mastercard, Amex o PayPal, che oggi gestiscono la maggior parte delle transazioni digitali in Europa.

Il meccanismo è semplice: ogni pagamento trasferisce un credito direttamente presso la BCE, come succede con il contante. Così il sistema bancario tradizionale verrebbe in parte bypassato, facendo però nascere preoccupazioni tra gli istituti di credito, che rischiano di perdere depositi.

Limiti per i cittadini e garanzie al sistema

Per evitare squilibri finanziari, la BCE propone un tetto massimo di euro digitali nei wallet personali: si parla di 3.000 euro, anche se il Parlamento europeo potrebbe ridurlo. Se si supera questa cifra, il wallet preleverà automaticamente dal conto corrente tradizionale.

Le banche continueranno a giocare un ruolo importante: saranno loro a fornire l’accesso alle app o alle card e a gestire i servizi legati all’euro digitale. Cipollone sottolinea che questa novità potrebbe anche rappresentare un’occasione per gli operatori europei dei pagamenti, che potrebbero così riconquistare quote di mercato oggi dominati dagli Stati Uniti.

Costi più bassi per negozianti e consumatori

Uno dei punti chiave riguarda i costi delle transazioni. La BCE assicura che l’euro digitale costerà meno delle carte di credito attuali. “Ci aspettiamo costi dimezzati per i negozi”, ha detto Cipollone in un’intervista recente. Per i commercianti, meno commissioni rispetto ai tradizionali POS; per i consumatori, la possibilità di pagare in tutta Europa con un sistema unico, senza intermediari esterni.

Privacy e pagamenti accessibili a tutti

Le transazioni potranno avvenire sia online sia offline, anche senza connessione internet. Nel caso dei pagamenti online, le banche continueranno a vedere i dati delle operazioni – come accade ora – mentre la BCE non avrà accesso alle informazioni personali dei clienti. Offline, invece, il trasferimento di denaro tra dispositivi sarà completamente anonimo: nessuna tracciabilità, come con il contante.

Un aspetto importante riguarda l’inclusività: l’euro digitale sarà gratuito per tutti, anche per chi non ha uno smartphone o vive in zone senza internet. La BCE promette soluzioni semplici anche per anziani o persone senza conto bancario.

Le sfide politiche e il futuro dei pagamenti in Europa

Il percorso legislativo resta complicato. Le pressioni di banche e società americane dei pagamenti sono forti, temono di perdere terreno in un mercato strategico come quello europeo. Ma, secondo fonti vicine alla BCE, l’obiettivo è garantire ai cittadini uno strumento sicuro, pubblico e accessibile, capace di rafforzare la posizione dell’Europa nel mondo dei pagamenti digitali.

Solo dopo il via libera del Parlamento europeo e la definizione delle regole operative, l’euro digitale potrà diventare realtà. Un progetto che promette di cambiare il modo in cui milioni di europei gestiscono il proprio denaro ogni giorno.