Bogotà, 11 febbraio 2026 – La senatrice indigena colombiana Aida Quilcué è stata rapita oggi, insieme alla sua scorta, mentre si spostava nel dipartimento del Cauca, una delle zone più pericolose della Colombia a causa della presenza di gruppi armati illegali. La notizia è arrivata nel pomeriggio dall’account ufficiale della parlamentare. Il suo staff ha denunciato la sparizione durante un viaggio tra i comuni di Inzá e Totoró. Le autorità hanno subito avviato le ricerche, mentre cresce la preoccupazione per la sorte della senatrice, conosciuta per la sua battaglia a difesa dei diritti delle comunità indigene.
Rapimento in una delle strade più insicure del Cauca
Secondo il quotidiano colombiano El Tiempo, l’allarme è scattato intorno alle 15 locali, quando il convoglio con a bordo Aida Quilcué ha perso ogni contatto. Il tratto tra Inzá e Totoró, immerso tra le montagne del Cauca, è tristemente famoso per frequenti attacchi e rapimenti da parte di gruppi armati. “Chiediamo a chiunque abbia informazioni di farsi avanti per garantire la sicurezza della senatrice e della sua scorta”, ha scritto il team della parlamentare. Fonti locali ricordano che proprio in quella zona, tre anni fa, era stato rapito il fratello di Quilcué, poi liberato dopo poche ore.
Allerta massima da parte delle autorità
Il ministro della Difesa colombiano, Pedro Arnulfo Sánchez, ha confermato che tutte le forze dell’ordine sono in stato di massima allerta. “Abbiamo schierato unità speciali dell’esercito e della polizia nella zona”, ha detto in una breve dichiarazione ai giornalisti. Le ricerche si concentrano intorno al villaggio di San Andrés de Pisimbalá, dove l’auto della senatrice sarebbe stata vista poco prima della scomparsa. Le autorità non hanno ancora chiarito come si è svolto il rapimento né chi potrebbe essere responsabile, ma fonti investigative puntano il dito contro una delle milizie armate attive nel Cauca.
Cauca, terra segnata dalla violenza
Il dipartimento del Cauca è da anni uno dei luoghi più segnati dalla violenza in Colombia. Qui operano fazioni dissidenti delle FARC, gruppi paramilitari e bande legate al narcotraffico. Solo nel 2025, secondo i dati ufficiali, si sono contati più di 40 rapimenti nella regione. “La sicurezza dei leader sociali e dei rappresentanti delle comunità indigene è continuamente minacciata”, ha ricordato un portavoce dell’Organizzazione Nazionale Indigena della Colombia (ONIC). La stessa Aida Quilcué, della comunità Nasa, aveva più volte denunciato pubblicamente intimidazioni e tentativi di aggressione.
La comunità internazionale chiede la liberazione
La notizia del rapimento ha fatto rapidamente il giro del mondo. Diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno espresso la loro preoccupazione per la sorte della senatrice. “È fondamentale assicurare la sicurezza di Aida Quilcué e del suo staff”, ha detto in serata un portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani a Bogotà. Anche l’ambasciata degli Stati Uniti ha chiesto “il rilascio immediato e senza condizioni” della parlamentare.
Un simbolo per le comunità indigene colombiane
Aida Quilcué, 53 anni, è una delle figure più importanti del movimento indigeno colombiano. Eletta al Senato nel 2022, ha guidato molte mobilitazioni per difendere i territori ancestrali e i diritti umani. La sua voce, spesso critica verso le istituzioni, aveva fatto eco anche oltre i confini del Paese. “Non possiamo permettere che la violenza metta a tacere chi lotta per la giustizia”, ha commentato un attivista di Front Line Defenders, piattaforma internazionale per la protezione dei difensori dei diritti umani.
Ricerche in corso, attesa e apprensione
Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta. Le autorità hanno messo posti di blocco lungo le vie principali che portano al Cauca e monitorano tutte le comunicazioni nella zona. Non sono arrivate ancora rivendicazioni ufficiali né richieste di riscatto. La famiglia della senatrice, contattata dalla stampa locale, ha chiesto rispetto e riservatezza: “Speriamo solo che Aida torni presto a casa”, ha detto un parente.
Questo rapimento riporta sotto i riflettori la fragilità della sicurezza in Colombia e la vulnerabilità dei leader sociali nelle aree rurali. Un problema che, come sottolineano osservatori e analisti, resta uno dei nodi più difficili da sciogliere nell’agenda politica nazionale.
