Vancouver, 11 febbraio 2026 – È di nove morti e ventisette feriti il tragico bilancio della sparatoria avvenuta ieri a Tumbler Ridge, piccola città della Columbia Britannica ai piedi delle Montagne Rocciose. L’attacco ha colpito soprattutto la Tumbler Ridge Secondary School, scatenando un’ondata di shock in tutta la comunità e riaprendo il dibattito sulla sicurezza nelle scuole canadesi. Secondo quanto raccolto finora, la sospettata – una donna, secondo i media locali – si sarebbe tolta la vita subito dopo la strage. La polizia però mantiene il massimo riserbo sull’identità dell’attentatrice.
Sparatoria a scuola: sette vittime tra studenti e insegnanti
L’allarme è scattato poco dopo le 14.30 di martedì pomeriggio. Diverse chiamate al 911 hanno segnalato spari dentro la Tumbler Ridge Secondary School, che ospita circa 400 ragazzi tra i 12 e i 18 anni. Gli agenti della Royal Canadian Mounted Police sono arrivati in pochi minuti e si sono trovati davanti a una scena terribile: sei persone erano già morte, colpite a distanza ravvicinata nei corridoi e nelle classi. Una settima vittima, gravemente ferita, è deceduta mentre veniva trasportata all’ospedale di Dawson Creek.
“Abbiamo seguito i protocolli d’emergenza”, ha detto il sergente Megan Lavoie, portavoce della polizia provinciale. “La priorità era mettere in salvo studenti e personale ancora dentro la scuola”. Le forze dell’ordine hanno evacuato l’edificio classe per classe, mentre i paramedici si occupavano dei feriti. Tra le vittime, secondo fonti non ufficiali, ci sarebbero sia studenti che insegnanti.
Due morti in una casa vicina: indagini aperte
A poche ore dalla strage, la polizia ha trovato altri due cadaveri in un’abitazione poco lontano, sempre a Tumbler Ridge. Gli investigatori parlano di un legame tra la casa e la sparatoria, ma non hanno fornito dettagli sulle vittime o su come siano state trovate. “Stiamo cercando di ricostruire tutta la dinamica”, ha detto il sergente Lavoie. “Non escludiamo che nelle prossime ore possano arrivare nuovi elementi”.
La piccola comunità di Tumbler Ridge – poco più di 2.000 abitanti, molti impiegati nell’industria mineraria – è sotto choc. Scuole e uffici pubblici resteranno chiusi almeno fino a mercoledì. Il sindaco Don McPherson ha proclamato il lutto cittadino: “Siamo profondamente scossi. Non avremmo mai pensato di vivere una tragedia così nella nostra città”.
Chi è la sospettata? Polizia tace sulle motivazioni
Nonostante le voci che circolano sui media canadesi – che indicano una donna del posto come responsabile – la polizia non conferma né smentisce. “Non possiamo fornire dettagli sull’identità della sospettata a questo punto delle indagini”, ha ribadito la portavoce della RCMP. Nessuna informazione ufficiale nemmeno sulle ragioni dell’attacco.
Alcuni testimoni raccontano che la donna avrebbe agito da sola e che è entrata nella scuola senza incontrare particolari ostacoli. “Sembrava sapesse esattamente dove andare”, ha detto uno studente di 16 anni, ancora sotto shock. “Abbiamo sentito gli spari e ci siamo nascosti sotto i banchi”.
Feriti in ospedale: ventisette persone ricoverate
Il numero dei feriti è pesante: ventisette persone sono state portate negli ospedali di Dawson Creek e Prince George, alcune in condizioni critiche. Le autorità sanitarie hanno attivato un supporto psicologico per le famiglie colpite. “Stiamo facendo il massimo per aiutare chi ce l’ha fatta”, ha spiegato il direttore sanitario regionale, Dr. Alan Chu.
Intanto la polizia continua a perquisire altre case e proprietà nella zona di Tumbler Ridge, temendo che possano emergere nuovi dettagli collegati alla sparatoria. La comunità aspetta risposte, mentre il Canada torna a interrogarsi sulla sicurezza nelle proprie scuole.
