Tragedia inaspettata: Zoe Trinchero perde la vita in un incidente fatale

Tragedia inaspettata: Zoe Trinchero perde la vita in un incidente fatale

Tragedia inaspettata: Zoe Trinchero perde la vita in un incidente fatale

Matteo Rigamonti

Febbraio 11, 2026

Torino, 11 febbraio 2026 – Zoe Trinchero, 17 anni, trovata senza vita nel canale Nizza a Torino, sarebbe morta per i traumi riportati nella caduta da circa tre metri di altezza. È quanto emerge dalle prime anticipazioni dell’autopsia svolta ieri mattina dal medico legale Alessandra Cicchini all’istituto di medicina legale del capoluogo piemontese. Secondo la ricostruzione, la ragazza era ancora viva – forse incosciente – quando ha toccato il suolo, dopo essere stata spinta nel dirupo dal suo aggressore.

Autopsia: la caduta è stata fatale, non le percosse

L’esame, iniziato alle 8.30 di sabato 10 febbraio, ha chiarito che Zoe Trinchero non è morta sul colpo per i pugni ricevuti, ma per le ferite riportate nella caduta. “I traumi combaciano con una caduta da circa tre metri”, ha spiegato una fonte vicina agli investigatori. Il corpo della ragazza è stato trovato venerdì pomeriggio, immerso nell’acqua del canale, in un punto isolato tra via Nizza e corso Dante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia San Salvario e il 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

La confessione shock di Alex Manna: “L’ho spinta giù nel dirupo”

A confessare l’omicidio è stato Alex Manna, 19 anni, fermato poche ore dopo il ritrovamento del corpo. Davanti ai carabinieri, il giovane ha ammesso di aver colpito la vittima con una serie di pugni al volto e poi, preso dal panico, di averla “tirata giù nel dirupo”. “Non so spiegare perché l’ho fatto”, avrebbe detto durante l’interrogatorio. Manna ha detto di aver avuto una relazione con Zoe “due o tre anni fa”, ma secondo gli amici della ragazza il vero legame sentimentale era con Nicole, una delle sue migliori amiche.

Gli amici: “Era lì nel canale, c’era tanta acqua”

A trovare il corpo sono stati due amici di Zoe, che hanno raccontato la scena ai microfoni di Storie Italiane su Rai1. “Era lì nel canale, l’acqua era alta. Per terra c’erano un telefono, gli occhiali e delle sigarette sparse”, hanno ricordato. “Siamo scesi subito e l’abbiamo spostata perché aveva la testa nell’acqua. Avevamo già capito che non c’era più niente da fare”. I due hanno aggiunto: “Appena l’abbiamo vista abbiamo detto ‘Quella è Zoe’. Aveva ferite sul viso, era gonfia, forse si è fatta male cadendo”.

Il comportamento di Manna: lacrime e accuse contro altri

Secondo i testimoni, Alex Manna era presente sul posto e ha messo in scena un crollo emotivo. “Era lì con noi, è scoppiato a piangere e urlava ‘È colpa mia, non l’ho salvata, l’ho lasciata da sola’. Noi purtroppo gli abbiamo creduto”, hanno raccontato. “Era lucido, tremava, ma piangeva davvero. Ha subito accusato un ragazzo di colore, che per poco non veniva linciato se i carabinieri non lo avessero portato via”. Un comportamento che, per gli amici di Zoe, sembrava studiato e poco spontaneo.

Un passato di ossessioni e violenza

Dal racconto emerge un quadro inquietante: “Quando abbiamo conosciuto Alex sembrava uno un po’ fiacco”, dicono gli amici. “Negli ultimi post sui social era molto più spavaldo, con musica gangster e trap”. Nicole, l’ex di Manna e amica di Zoe, avrebbe confidato che il ragazzo era ossessivo: “Non voleva che parlasse con nessuno o uscisse in certi modi. Aveva scoppi di rabbia, la spingeva spesso e Nicole stava male”.

Un tentativo di avvicinamento respinto due settimane prima

Gli amici di Zoe raccontano che, due settimane prima dell’omicidio, Manna avrebbe già provato ad avvicinarla. “Da quello che sappiamo si sono appartati per parlarne. Crediamo che al solito rifiuto sia scattato qualcosa”, dicono i ragazzi. “Zoe è stata presa e buttata giù per nascondere”. Gli inquirenti stanno ora ricostruendo ogni passo della vicenda e cercando di capire cosa abbia scatenato la tragedia.

Indagini aperte: si attendono i risultati finali

Le indagini dei carabinieri vanno avanti per chiarire ogni dettaglio. Gli investigatori stanno controllando i telefoni e ascoltando altri testimoni. I risultati completi dell’autopsia e delle analisi tossicologiche arriveranno nei prossimi giorni. Intanto, Torino resta sotto choc per una vicenda che ha lasciato amici e conoscenti di Zoe Trinchero profondamente sgomenti.