Kharkiv, 11 febbraio 2026 – Un attacco aereo russo ha colpito nella notte la città di Bogodukhiv, nella parte orientale della regione di Kharkiv, causando la morte di tre bambini e di un uomo. La notizia è arrivata questa mattina dal capo dell’amministrazione militare locale, Oleg Synegubov, che ha fornito i primi dettagli sulla tragedia. Stando a quanto riferito, il raid ha colpito una casa civile non lontano dal confine con la Russia, in una zona già bersagliata da bombardamenti nei giorni scorsi.
Bogodukhiv nel mirino: a perdere la vita sono stati i più piccoli
“Due bambini di un anno e una bambina di due sono morti”, ha spiegato Synegubov in una nota diffusa alle 8.30 del mattino. Con loro, dentro quella casa, c’era anche un uomo di 34 anni, ucciso dall’esplosione. Non è chiaro se fosse il padre dei bambini. I soccorritori sono arrivati poco dopo le 2, ma per le vittime non c’era più nulla da fare. I vicini raccontano di una casa sventrata e di fumo denso che si alzava nel buio. “Abbiamo sentito un boato fortissimo, poi solo urla”, ha detto una donna del quartiere, ancora sotto choc.
Ancora sangue a Bogodukhiv: la strage di lunedì
Solo poche ore prima, sempre a Bogodukhiv, un altro attacco aveva ucciso una donna e un bambino di dieci anni. La città, a circa 40 chilometri dal confine russo, è ormai uno degli obiettivi fissi dei raid russi nelle ultime settimane. Le autorità locali raccontano che gli allarmi antiaerei suonano quasi ogni notte. “Non sappiamo mai quando arriverà il prossimo missile”, confida un volontario della protezione civile. Le scuole sono chiuse da giorni e molte famiglie hanno già lasciato la zona.
Civili nel mirino: il bilancio drammatico delle Nazioni Unite
Il conflitto in Ucraina continua a fare vittime tra la popolazione civile. Secondo l’ultimo rapporto della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu), uscito a gennaio, dall’inizio dell’invasione russa – il 24 febbraio 2022 – sono stati uccisi quasi 15.000 civili e oltre 40.600 sono rimasti feriti. Il documento evidenzia come il 2025 sia stato l’anno più sanguinoso dopo il primo anno di guerra: più di 2.500 civili hanno perso la vita nell’ultimo anno.
Attacchi quotidiani, paura sempre alta
Mosca continua a lanciare attacchi aerei ogni giorno su varie città ucraine, colpendo spesso case e infrastrutture civili. Le autorità di Kiev denunciano una strategia pensata per spezzare la resistenza della popolazione. “Non si tratta solo di obiettivi militari”, ha detto ieri il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov. “Le bombe colpiscono case, scuole, ospedali”. Secondo fonti locali, nella sola regione di Kharkiv sono almeno venti le vittime civili dall’inizio di febbraio.
La comunità internazionale osserva, l’Ucraina chiede aiuto
La scena internazionale segue con apprensione l’evolversi della situazione. L’Unione Europea ha condannato l’attacco definendolo “inaccettabile”, mentre il governo ucraino continua a chiedere sistemi di difesa aerea più efficaci. “Dobbiamo proteggere i nostri cittadini”, ha ribadito il presidente Volodymyr Zelensky in un messaggio diffuso nella notte. A Bogodukhiv, intanto, si scava ancora tra le macerie per cercare eventuali dispersi. La popolazione aspetta, con paura e rassegnazione, che la prossima notte sia diversa dalle altre.
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