Addio a Maria Franca Ferrero, l’ereditiera della dolcezza che ha segnato la storia della Nutella

Addio a Maria Franca Ferrero, l'ereditiera della dolcezza che ha segnato la storia della Nutella

Addio a Maria Franca Ferrero, l'ereditiera della dolcezza che ha segnato la storia della Nutella

Matteo Rigamonti

Febbraio 12, 2026

Alba, 12 febbraio 2026 – È venuta a mancare ieri, nella sua casa di Alba, all’età di 87 anni, Maria Franca Ferrero, vedova di Michele Ferrero. Figura riservata ma fondamentale nella storia della famiglia e dell’azienda, solo due mesi fa, il 19 dicembre, era stata nominata presidente onorario a vita di Ferrero International, con un voto unanime durante un’assemblea straordinaria. La notizia della sua morte ha suscitato un’ondata di cordoglio tra i dipendenti del gruppo dolciario, nella comunità locale e tra chi, negli anni, ha avuto modo di conoscerla.

Dal Piemonte al mondo: una vita dedicata alla grande industria dolciaria

Nata a Savigliano il 21 gennaio 1939, Maria Franca Fissolo – questo il suo nome da giovane – aveva studiato prima al ginnasio e al liceo, poi si era trasferita a Milano per frequentare la scuola per interpreti. Nel 1961 entrò nell’azienda di Alba come traduttrice e interprete, quando quella realtà era ancora lontana dall’essere il colosso globale che conosciamo oggi. “Era una ragazza brillante, molto attenta ai dettagli”, ricorda un ex collega che la conobbe allora.

L’incontro con Michele Ferrero, creatore della celebre “supercrema” che poi prese il nome di Nutella, fu decisivo. Si sposarono nel 1962 e da quel momento la loro vita e la storia dell’industria dolciaria italiana si intrecciarono profondamente. Pochi anni dopo nacquero i figli Pietro (1963) e Giovanni (1964). Oggi Giovanni guida il gruppo Ferrero, presente in più di 170 Paesi con 36 stabilimenti sparsi nel mondo.

Dolori privati e impegno silenzioso

Gli ultimi anni di Maria Franca sono stati segnati da lutti dolorosi. Nel 2011 il primogenito Pietro morì improvvisamente durante un viaggio in Sudafrica, un colpo durissimo per la famiglia. Poi, nel febbraio 2015, se n’è andato anche Michele, suo marito e compagno di vita per oltre cinquant’anni.

Nonostante il dolore, Maria Franca ha sempre mantenuto un profilo discreto, lontano dai riflettori. Il suo impegno nel sociale però non è passato inosservato: negli Stati Uniti è stata premiata dalla National Italian American Foundation per le sue attività benefiche. In Italia, nel 2024, le è stato conferito il titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana, una delle più alte onorificenze civili.

Il cordoglio di Alba e l’eredità di una famiglia

Ad Alba, la notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente. Davanti alla villa in via Vivaro, dove ha vissuto gli ultimi anni, alcuni dipendenti storici si sono fermati in silenzio. “Era una presenza discreta ma sempre presente”, racconta una collaboratrice della fondazione Ferrero. “Non amava mettersi in mostra, ma sapeva ascoltare”.

Con lei se ne va una delle ultime testimoni della trasformazione dell’azienda da realtà locale a leader mondiale. Oggi la guida resta nelle mani del figlio Giovanni, affiancato dalle nuore Paola e Luisa e dai cinque nipoti. La famiglia ha fatto sapere che i funerali si svolgeranno in forma privata nei prossimi giorni.

Una figura chiave, dietro le quinte

Maria Franca Ferrero ha lasciato un segno profondo non solo nel mondo dell’imprenditoria italiana, ma anche nel cuore di chi l’ha conosciuta. Il suo ruolo, spesso dietro le quinte, è stato riconosciuto dentro e fuori l’azienda. “È stata un esempio di dedizione e riservatezza”, ha commentato un dirigente Ferrero contattato nel pomeriggio.

Negli anni, la sua immagine è rimasta legata a valori come sobrietà e impegno sociale. Un’eredità che oggi le nuove generazioni della famiglia portano avanti, insieme alle iniziative della fondazione che porta il suo nome.