Bancomat esploso a Napoli: il colpo che non ha fruttato nulla

Bancomat esploso a Napoli: il colpo che non ha fruttato nulla

Bancomat esploso a Napoli: il colpo che non ha fruttato nulla

Matteo Rigamonti

Febbraio 12, 2026

Napoli, 12 febbraio 2026 – È stata una notte di paura a Ponticelli, dove intorno alle 3.30 un’esplosione ha squarciato il silenzio in via Domenico Minichino. Una banda ha provato a far saltare in aria un bancomat per portare via il denaro, ma il colpo è andato a vuoto. I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno ricostruito la scena: l’ordigno ha distrutto lo sportello automatico, ma le cassette con i soldi sono rimaste bloccate dentro.

Esplosione in banca, ma il colpo fallisce

Gli investigatori hanno raccolto le prime testimonianze e la dinamica è piuttosto chiara. Tre uomini, forse più, hanno agito con fretta e precisione. Hanno piazzato un ordigno artigianale davanti al bancomat, causando un boato che ha svegliato i residenti. “Ho sentito un botto fortissimo, poi urla e macchine che si allontanavano a tutta velocità”, racconta una donna che abita proprio accanto.

La bomba ha danneggiato la facciata della banca e la strada davanti, ma il sistema di sicurezza ha resistito. Le cassette di sicurezza non si sono mosse, bloccando il bottino. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, anche se i danni agli ingressi e alle vetrate sono evidenti.

Fuga da manuale: auto spostate e chiodi sulla strada

I ladri non hanno lasciato nulla al caso. Prima dell’esplosione, hanno forzato alcune auto parcheggiate e le hanno messe in mezzo alla strada, bloccando l’accesso per le forze dell’ordine. Un trucco per guadagnare tempo e confondere gli inseguitori.

Durante la fuga, hanno anche sparso chiodi a tre punte per forare le gomme di chi li inseguiva. “Abbiamo trovato pneumatici squarciati ovunque”, spiega un agente. Alcuni automobilisti sono rimasti bloccati, costretti a fermarsi per cambiare la ruota o chiedere aiuto.

Indagini in corso, si cerca la banda

Sul posto sono arrivati subito i carabinieri e gli artificieri, che hanno messo in sicurezza l’area e raccolto prove. Le telecamere di sorveglianza sono al vaglio degli investigatori, che stanno ascoltando i residenti per capire ogni dettaglio.

Sembra che i malviventi avessero un “palo” fuori a controllare la situazione. Al momento però non ci sono tracce della banda: sono spariti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, lasciando dietro solo il caos e le auto abbandonate.

Ponticelli sotto choc: “Poteva finire molto peggio”

La notizia si è subito sparsa nel quartiere. Dopo il botto, molti si sono affacciati alle finestre o sono scesi in strada per capire cosa fosse successo. “Abbiamo avuto paura, sembrava fosse scoppiata una bombola”, racconta un anziano vicino alla banca. Nessuno però si è fatto male, anche se la tensione rimane alta.

La filiale resterà chiusa per i rilievi e la messa in sicurezza. I carabinieri chiedono a chiunque abbia visto qualcosa di sospetto nelle ore precedenti di farsi avanti. Le indagini vanno avanti senza sosta, per scoprire se si tratta di un gruppo già noto in zona o di “trasfertisti” arrivati da fuori.

Intanto, nelle strade di Ponticelli si sente ancora l’eco dell’esplosione e resta la sensazione che questa volta la fortuna abbia sorriso: il denaro è rimasto al sicuro dentro il bancomat blindato.