L’amica di Epstein diventa una olgettina nel film di Sorrentino

L'amica di Epstein diventa una olgettina nel film di Sorrentino

L'amica di Epstein diventa una olgettina nel film di Sorrentino

Matteo Rigamonti

Febbraio 12, 2026

Roma, 12 febbraio 2026 – Una donna italiana, amica di Jeffrey Epstein, è stata scelta da Paolo Sorrentino per interpretare una delle cosiddette “olgettine” di Silvio Berlusconi nel film “LORO”, uscito nelle sale italiane nella primavera del 2018. La storia emerge dai Epstein Files, il dossier che negli ultimi mesi ha scosso politica e finanza internazionale, portando alla luce legami finora nascosti. L’identità della donna resta però coperta dall’anonimato. Nei documenti, compare in una serie di email scambiate con il finanziere americano nell’agosto 2017.

Cinema e cronaca: un intreccio inatteso

Secondo i file, l’amica di Epstein si trovava a Mykonos nell’estate del 2017 quando ha scritto al finanziere: “Ciao Jeffrey! Come stai? Non ti sentivo da un po’!”. Racconta di aver visto sull’isola una delle ragazze che frequentavano la casa newyorkese di Epstein: “Alta, bionda, con gli occhi blu”. Un dettaglio che, secondo gli investigatori, conferma la fitta rete di conoscenze intorno al finanziere.

Nella stessa email, la donna parla dei suoi spostamenti tra Roma, Panarea e delle frequentazioni con nomi noti dell’imprenditoria italiana, come Camillo Caltagirone. “Mi manchi. Per favore, scrivimi”, concludeva, lasciando intendere un rapporto personale con Epstein.

Il colpo di scena romano

La storia prende una piega inaspettata nel racconto successivo. L’amica di Epstein confida di un incontro a Roma durante l’inverno precedente: mentre camminava per strada, un fotografo della produzione di Sorrentino le chiede di scattarle una foto. Qualche tempo dopo arriva la chiamata: “Paolo mi ha scelta per una piccola parte, sarò una delle ragazze di Berlusconi”. Scriveva anche: “Il film parla della vita di Berlusconi, si chiama ‘LORO’. Niente di speciale, ma trovo divertente che mi abbiano scelta proprio per quel ruolo”.

Fonti vicine a Sorrentino confermano che la produzione aveva selezionato alcune interpreti incontrate per caso a Roma. Una scelta non rara per il regista, che spesso affida ruoli minori a volti trovati fuori dai casting tradizionali.

“LORO”: successo e censura in Italia

“LORO”, diretto da Paolo Sorrentino, è arrivato nelle sale italiane in due parti tra aprile e maggio 2018. Il film, accolto bene dalla critica e candidato a numerosi premi, ha incassato quasi 7 milioni di euro. Tuttavia, in Italia la sua diffusione in tv è stata bloccata: i diritti sono stati acquistati da Mediaset, che però non l’ha mai trasmesso né reso disponibile sulle principali piattaforme streaming nazionali.

Questa scelta ha scatenato discussioni e ipotesi sulle ragioni del ritiro del film dal mercato italiano. All’estero, invece, “LORO” è stato trasmesso regolarmente in tv e online. In Italia, alcune scene sono ancora visibili sui social, soprattutto su TikTok, dove spezzoni del film continuano a circolare tra i più giovani.

Quando Epstein e Berlusconi si incrociano

La presenza dell’amica italiana di Epstein nel cast di “LORO” è uno degli intrecci più curiosi tra cronaca internazionale e cinema italiano degli ultimi anni. Nei Epstein Files, oltre a questa storia, ci sono riferimenti a un ex eurodeputato italiano – poi smentiti – e ad altri nomi oscurati per ragioni legali.

Il caso richiama una stagione controversa della storia recente italiana, quella delle “olgettine”, e mostra come il cinema abbia intercettato, a volte senza volerlo, storie e personaggi provenienti da mondi lontani. Un collaboratore di Sorrentino ha spiegato: “La realtà supera spesso la fantasia. A volte basta uno sguardo per strada per finire dentro una storia molto più grande”.

Resta il mistero sull’identità della donna e sul suo ruolo nei rapporti internazionali di Epstein. Ma il suo passaggio dal jet set globale al set romano è ormai parte di un racconto che mescola potere, glamour e ombre ancora tutte da chiarire.