Rider Just Eat: rinnovato l’accordo integrativo, nuove prospettive per il settore

Rider Just Eat: rinnovato l'accordo integrativo, nuove prospettive per il settore

Rider Just Eat: rinnovato l'accordo integrativo, nuove prospettive per il settore

Matteo Rigamonti

Febbraio 12, 2026

Milano, 12 febbraio 2026 – Just Eat Italia e i sindacati hanno messo nero su bianco il rinnovo del Contratto integrativo aziendale, che resterà valido fino al 31 dicembre 2027. Dopo settimane di trattative serrate, è arrivato un accordo che cambia parecchio le carte in tavola per i rider, sia sul fronte dell’organizzazione del lavoro sia su quello della protezione dei loro diritti. A darne notizia è stata la Fit-Cisl, che ha definito il risultato “significativo” e ha sottolineato la buona collaborazione instaurata con l’azienda.

Turni più chiari e sabato libero: cosa cambia davvero

La novità principale riguarda la pianificazione settimanale dei turni. Da ora in poi, i rider sapranno i loro orari entro la mezzanotte del venerdì precedente, così da poter pianificare meglio la loro vita fuori dal lavoro. Per il sindacato è “un passo avanti concreto”. Non solo: ogni lavoratore avrà diritto a un sabato libero al mese. Una misura pensata per bilanciare meglio impegni professionali e personali.

La Fit-Cisl ha anche spiegato che l’accordo prevede una riduzione dei tempi per l’adozione completa del Contratto collettivo nazionale della Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. In pratica, si accelera sull’applicazione delle nuove norme rispetto al passato. “Abbiamo spinto molto su questo punto”, ha detto uno dei delegati sindacali coinvolti nei negoziati.

Stipendi aggiornati e premio legato ai risultati

Sul fronte economico, il contratto introduce un allineamento automatico agli aumenti salariali previsti dal Ccnl rinnovato lo scorso 6 dicembre 2024. Questo vuol dire che ogni aumento deciso a livello nazionale sarà recepito senza ritardi dai rider di Just Eat Italia.

Arriva anche il Premio di Risultato, voluto dai sindacati. Sarà pagato ogni tre mesi e il lavoratore potrà scegliere se riceverlo in denaro o convertirlo in servizi di welfare aziendale. I due parametri su cui si basa il premio sono la presenza e la produttività. “Volevamo un riconoscimento economico chiaro e trasparente”, ha spiegato la Fit-Cisl in una nota diffusa nel pomeriggio.

Salute e sicurezza, confermato il protocollo meteo

Non si parla solo di soldi e orari. Nel nuovo accordo c’è spazio anche per la salute e la sicurezza. Viene confermato il Protocollo meteo, già attivo quando il clima mette a dura prova i rider, come con pioggia forte o ondate di caldo intenso. Una protezione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, si è dimostrata fondamentale negli ultimi mesi.

La vera novità è però l’attivazione della tutela legale per chi subisce aggressioni o rischia per la propria incolumità. Un tema che la Fit-Cisl ha voluto portare avanti con forza dopo alcuni episodi accaduti nelle grandi città, Milano in primis. “La sicurezza dei nostri iscritti è una priorità assoluta”, ha ribadito il sindacato.

Un passo avanti anche per il servizio

Per la Fit-Cisl, questo accordo segna “un passo importante per migliorare le condizioni di lavoro” e, di riflesso, la qualità del servizio che arriva al cliente. Un equilibrio delicato, soprattutto nel mondo del food delivery, dove spesso si discute di flessibilità e diritti.

Just Eat Italia non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’intesa. Ma fonti interne confermano che il management ha accolto con favore la firma del contratto. Nei prossimi giorni si attendono le prime reazioni dei rider nelle principali città italiane, molti dei quali stanno già chiedendo incontri per capire come cambierà il loro lavoro quotidiano.

Il nuovo contratto integrativo, valido fino a fine 2027, rappresenta una tappa importante nel percorso di regolamentazione del lavoro nelle consegne a domicilio. Un settore in continua crescita, che negli ultimi anni ha affrontato sfide sempre più complesse per garantire i diritti di chi ci lavora.