Salvini contro i sindacati: lo sciopero assurdo che ferma le Olimpiadi

Salvini contro i sindacati: lo sciopero assurdo che ferma le Olimpiadi

Salvini contro i sindacati: lo sciopero assurdo che ferma le Olimpiadi

Matteo Rigamonti

Febbraio 12, 2026

Milano, 12 febbraio 2026 – Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini non ha usato mezzi termini nel definire “irresponsabile e anti-italiana” la decisione dei sindacati di confermare gli scioperi nel trasporto aereo previsti per il 16 febbraio e il 7 marzo. Lo stop è stato confermato nonostante le richieste del Garante e i tentativi di mediazione del Ministero. Il tutto arriva a pochi mesi dall’avvio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, evento che mette sotto i riflettori l’Italia a livello internazionale.

Scioperi nel trasporto aereo: il governo non ci sta

I sindacati – tra cui Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti – hanno confermato la protesta ieri sera. Hanno deciso di andare avanti con lo sciopero nazionale del personale aeroportuale, spiegando che la causa è il mancato rinnovo dei contratti e le condizioni di lavoro che definiscono “insopportabili”. Il Ministero dei Trasporti, guidato da Salvini, aveva provato a mettere in piedi un tavolo tecnico nelle scorse settimane. Ma, secondo i sindacati, quel confronto non ha portato a nulla.

“Bloccare il traffico aereo in questo momento è assurdo”, ha detto Salvini in una nota diffusa stamattina. Il ministro ha sottolineato come uno stop in questa fase rappresenti “un affronto non solo ai cittadini, ma anche agli atleti olimpici e paralimpici” che devono arrivare in Italia per la manifestazione sportiva più importante dell’anno.

Milano Cortina 2026: i timori per gli arrivi

Il rischio di disagi nei voli preoccupa non solo le istituzioni, ma anche il comitato organizzatore di Milano Cortina 2026. Secondo i dati di SEA Aeroporti, tra febbraio e marzo nei principali scali lombardi passeranno oltre 1,2 milioni di passeggeri, tra atleti, delegazioni e spettatori da ogni parte del mondo. “Il mondo guarda a Milano Cortina con grande interesse”, ha ribadito Salvini, sottolineando quanto sia importante l’immagine del Paese in questo momento.

Fonti vicine al comitato olimpico parlano di “preoccupazione reale” per le possibili difficoltà negli arrivi e nella gestione degli eventi. “Stiamo lavorando con le autorità per garantire i trasferimenti degli atleti”, ha spiegato un portavoce della Fondazione Milano Cortina 2026. Ma la situazione resta incerta e si attendono sviluppi nei prossimi giorni.

Sindacati: contratti fermi e sicurezza a rischio

Dall’altra parte, i sindacati respingono le accuse di irresponsabilità. In una nota congiunta, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti spiegano che la protesta nasce dalla “necessità di difendere i lavoratori”, ricordando che il contratto nazionale non viene rinnovato da più di due anni. “Non è un capriccio – ha detto Marco Bellini della Filt-Cgil – ma una richiesta legittima di rispetto e sicurezza”.

Le sigle denunciano carichi di lavoro in aumento e turni “insostenibili”, soprattutto con l’aumento previsto del traffico per le Olimpiadi. “Abbiamo chiesto più volte un confronto serio – ha aggiunto Bellini – ma finora abbiamo ricevuto solo promesse”.

Il Garante invita alla calma, governo pronto a intervenire

Il Garante per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali aveva chiesto ai sindacati di rivedere la mobilitazione, ricordando l’importanza di garantire i servizi minimi durante eventi di portata mondiale. Salvini ha ribadito che il governo “interverrà con decisione, facendo rispettare la legge e l’Italia”. Fonti del Ministero non escludono la possibilità di ricorrere alla precettazione se lo sciopero non verrà revocato.

Per ora, però, i sindacati restano fermi. Le trattative sembrano bloccate e il rischio di problemi per passeggeri e delegazioni olimpiche è sempre più concreto. Nei prossimi giorni sono attesi nuovi incontri, ma la tensione resta alta.

Attesa e preoccupazione tra cittadini e atleti

Nel frattempo, nelle grandi città italiane – da Milano a Roma, passando per Venezia – cresce l’ansia per capire se lo sciopero si farà davvero o se si troverà un accordo. Chi ha già prenotato voli per febbraio e marzo segue con attenzione gli aggiornamenti delle compagnie aeree. Le federazioni sportive internazionali chiedono garanzie sulla regolarità degli arrivi.

“Serve responsabilità da parte di tutti”, ha concluso Salvini. La partita è aperta. Nei prossimi giorni si capirà se prevarrà la linea dura o quella del dialogo.