Roma, 12 febbraio 2026 – I sindacati del trasporto aereo non mollano: confermati gli scioperi del 16 febbraio e del 7 marzo. Hanno detto no alla richiesta di rinvio del Garante per gli scioperi. La decisione è arrivata tramite una lettera inviata al Ministero dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia, dopo settimane di trattative che i sindacati definiscono “senza risultati”.
Sindacati compatti sul rinnovo dei contratti
Le sigle più rappresentative – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp – spiegano che lo sciopero è una risposta alla mancanza di progresso sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) e su vari contratti aziendali scaduti da mesi. “Le aziende non hanno mostrato volontà di rinnovare a condizioni adeguate”, si legge nella lettera inviata ieri sera. Per loro, è chiaro: senza impegni concreti, non si può né cancellare né spostare lo sciopero.
La tensione è salita nelle ultime settimane. I lavoratori denunciano il blocco delle trattative e l’assenza di risposte serie. Dall’altra parte, le aziende fanno sapere di essere in difficoltà, tra incertezze economiche e nuove regole europee. Il nodo resta il salario e le condizioni di lavoro, temi su cui, a detta dei sindacati, non si è mosso nulla.
Domani l’incontro che potrebbe cambiare le carte in tavola
Domani alle 10 è in programma un incontro al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Potrebbe essere un momento decisivo, anche se le speranze non sono molte. “Siamo pronti a parlare, ma servono fatti concreti”, ha detto un delegato della Filt Cgil poco dopo la diffusione della lettera.
Anche tra i lavoratori negli aeroporti si respira un clima teso. A Fiumicino e Malpensa le discussioni tra colleghi sulle conseguenze degli scioperi sono già iniziate. “Non vogliamo creare problemi ai passeggeri, ma non ci lasciano scelte”, confida un operatore dei servizi di terra. A preoccupare soprattutto i voli nazionali e regionali, a rischio cancellazioni e ritardi nei giorni di protesta.
Il Garante insiste, le aziende resistono
Il Garante per gli scioperi aveva chiesto di posticipare le mobilitazioni per garantire i servizi essenziali. Richiesta però ignorata. Le aziende, dal canto loro, ammettono le difficoltà nel soddisfare tutte le richieste sindacali. “Facciamo il possibile per salvaguardare l’occupazione e mantenere i servizi”, ha detto un portavoce di una grande compagnia italiana.
Fonti del Ministero definiscono l’incontro di domani “fondamentale” per capire se si può trovare un accordo. Intanto, i sindacati non fanno un passo indietro: “Non ci fermeremo finché non avremo impegni chiari sul rinnovo dei contratti”, ribadiscono in una nota congiunta.
Scioperi in arrivo, utenti in allerta
I due scioperi di febbraio e marzo potrebbero causare disagi per migliaia di passeggeri. Le prime stime parlano di oltre 200 voli cancellati o in ritardo nei principali aeroporti italiani. Le compagnie stanno preparando piani d’emergenza, ma l’incertezza resta alta.
“Riceviamo tante chiamate di clienti preoccupati”, racconta un operatore del call center Alitalia. “Cerchiamo di tranquillizzarli, ma fino a nuove comunicazioni ufficiali dobbiamo seguire le indicazioni dei sindacati”.
Solo dopo l’incontro di domani si capirà se c’è spazio per un accordo. Per ora, lo sciopero resta confermato: i lavoratori del trasporto aereo chiedono risposte rapide e concrete su contratti e condizioni di lavoro.
