Roma, 12 febbraio 2026 – Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, ha fatto chiarezza sul suo posizionamento politico e sulle alleanze in vista, intervenendo questa mattina in diretta su Sky TG24. A una domanda sulle possibili intese con Fratelli d’Italia, il generale ha risposto così: “Interlocuzioni ne ho un po’ con tutti. Non sono formali, nel senso che non ho ancora avuto un incontro ufficiale con nessun rappresentante di FdI per parlare del futuro della mia azione politica, però parlo con tutti”.
Vannacci e il centrodestra: nessun tavolo ufficiale, solo contatti informali
Al momento, ha spiegato lo stesso Vannacci, non ci sono trattative ufficiali con il partito guidato da Giorgia Meloni. “Non mi metto dentro la coalizione perché devo essere invitato”, ha detto chiaramente. La sua posizione resta dunque autonoma, anche se il dialogo con diversi esponenti politici è aperto. D’altra parte, la sua visibilità pubblica è cresciuta molto negli ultimi mesi, soprattutto dopo la nascita del nuovo movimento.
Sostegno critico al governo Meloni e la partita Ucraina
Vannacci ha confermato il sostegno al governo di centrodestra, ma con qualche riserva su questioni fondamentali. “In questo momento appoggio il governo con il sì al voto di fiducia, ma sono critico sull’invio di armi all’Ucraina”, ha spiegato. Una posizione che distingue Futuro Nazionale dagli altri partiti della maggioranza, soprattutto su un tema – il conflitto russo-ucraino – che continua a far discutere l’opinione pubblica e anche la stessa coalizione.
Il generale, noto per le sue posizioni fuori dai soliti schemi, ha più volte messo in dubbio l’impegno militare italiano all’estero. “Questa è la linea del mio partito”, ha ribadito, lasciando intendere che non cambierà almeno fino alle prossime elezioni.
Il 2027 si avvicina: alleanze aperte o corsa in solitaria
Guardando alle politiche del 2027, Vannacci non chiude nessuna porta. “Se starò dentro la coalizione lo vedremo più avanti, quando ci avvicineremo alle elezioni. Dovremo fare delle scelte, e non saranno solo mie: sarà un lavoro di gruppo, e questo definirà la mappa delle politiche del 2027”, ha detto. Insomma, la partita delle alleanze è ancora tutta da giocare. Solo allora si capirà se Futuro Nazionale entrerà nel centrodestra o se andrà avanti da solo.
“Se non sarà possibile, corro anche da solo, nessun problema”, ha aggiunto. Una dichiarazione che suona come un avvertimento agli eventuali alleati: il movimento è pronto a presentarsi agli elettori senza appoggi esterni.
Dialoghi trasversali e un clima politico in movimento
Fonti vicine al movimento confermano che negli ultimi giorni sono partiti contatti informali con esponenti di vari schieramenti, anche se nessun incontro ufficiale è stato fissato. In Parlamento si nota un interesse crescente verso Vannacci, soprattutto tra chi è più critico sulle politiche estere del governo.
Il generale, da parte sua, resta molto presente nel dibattito pubblico: partecipazioni in tv, incontri con sostenitori e dichiarazioni che spesso scuotono la politica. “Parlo con tutti”, ha ribadito oggi, lasciando capire che il futuro di Futuro Nazionale si deciderà nei prossimi mesi, tra aperture e possibili rotture.
Verso una nuova stagione politica
La situazione è in divenire. La posizione di Vannacci – tra un sostegno condizionato al governo e l’indipendenza sulle scelte strategiche – riflette una fase delicata per il centrodestra italiano. Le prossime settimane saranno cruciali per capire se Futuro Nazionale riuscirà a trovare un posto stabile nella coalizione o se punterà su una corsa in proprio. Nel frattempo, il generale non sembra intenzionato a fare passi indietro: “Corro anche da solo, non è un problema”.
