Vicenza, 12 febbraio 2026 – Il Comune di Brendola e la Provincia di Vicenza hanno lanciato una ricerca di lavoro decisamente fuori dal comune: cercano “valutatori di odori”, persone incaricate di rilevare e classificare le emissioni olfattive nel territorio comunale. L’iniziativa nasce dopo numerose segnalazioni dei residenti e punta a tenere sotto controllo la qualità dell’aria nelle zone industriali, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicate le lamentele per odori sgradevoli. “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni dalla zona industriale di Brendola e da via Mazzini – ha spiegato il sindaco Bruno Beltrame – così abbiamo deciso di avviare questo progetto”.
Un incarico insolito, ma indispensabile
L’annuncio, pubblicato sui canali social del Comune, ha subito attirato l’attenzione per la sua particolarità. Si cercano persone comuni, senza particolari titoli, ma con un buon olfatto e senza problemi respiratori. Non serve alcun titolo di studio o esperienza: basta essere maggiorenni, residenti a Brendola o nei comuni dell’Ovest Vicentino, e avere uno smartphone con connessione. “Serve solo la disponibilità a spostarsi da soli e nessun legame con le questioni oggetto dello studio”, si legge nel bando.
Il progetto nasce da un’esigenza concreta. Nell’ultimo anno, le segnalazioni di cattivi odori provenienti dalle aree produttive sono aumentate, creando disagio tra i cittadini. L’amministrazione ha quindi scelto una strada diretta: coinvolgere chi vive sul territorio per raccogliere dati precisi e aggiornati.
Il metodo per monitorare gli odori
I volontari scelti dovranno fare sopralluoghi seguendo percorsi prestabiliti e fermarsi in punti fissi. In quei momenti, a intervalli regolari, dovranno annusare l’aria e annotare le loro impressioni su un questionario digitale, usando un’app dedicata. Il monitoraggio partirà nei primi mesi del 2026 e potrà durare fino a un anno.
Il compenso è fisso per ogni uscita, con un extra per le uscite serali, notturne o nei giorni festivi. Si tratta di un contratto di lavoro autonomo occasionale, senza obblighi di continuità. “Non serve esperienza – ha sottolineato il sindaco Beltrame – ma solo la capacità di percepire e distinguere gli odori in modo affidabile”.
Chi può partecipare
Oltre a essere maggiorenni e residenti nell’area, i requisiti principali sono due: non avere legami con le aziende o le problematiche oggetto dello studio e non soffrire di patologie respiratorie come asma o allergie. Prima di iniziare, i candidati saranno sottoposti a un test per valutare la loro sensibilità olfattiva e la capacità di riconoscere diversi odori ambientali.
Il Comune assicura che il lavoro non comporta rischi particolari, ma richiede attenzione e costanza. “Può sembrare un incarico curioso – ha ammesso Beltrame – ma è fondamentale per raccogliere dati utili a migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
Una risposta concreta ai cittadini
L’iniziativa ha suscitato curiosità e qualche sorriso, ma anche interesse vero. In poche ore dall’annuncio sono arrivate le prime candidature. “Non pensavo servisse davvero qualcuno che annusasse l’aria”, ha detto Marco, 34 anni, che vive in zona industriale. Per chi abita vicino agli stabilimenti, però, il problema è reale: “A volte l’odore è così forte che non si può nemmeno aprire la finestra”, racconta una signora di via Mazzini.
Il Comune spera che il progetto porti a una mappatura precisa delle emissioni olfattive, utile per individuare le fonti dei cattivi odori e avviare interventi mirati. “Vogliamo dare risposte concrete ai cittadini”, ha concluso il sindaco.
Per candidarsi c’è tempo fino al 29 febbraio. Tutte le informazioni sono sul sito del Comune di Brendola e sui canali social ufficiali.
