New York, 12 febbraio 2026 – Wall Street chiude in calo oggi, con tutti i principali indici in rosso. Il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,16% a 50.034,68 punti, il Nasdaq scende dell’1,14% a 22.802,85 punti, mentre l’S&P 500 perde lo 0,58%, chiudendo a 6.903,09 punti. Un risultato che ha sorpreso più di qualcuno, soprattutto dopo un’apertura incerta e segnali contrastanti arrivati dall’Asia.
Wall Street in rosso: una giornata nervosa
La seduta si è aperta con molta prudenza. Gli investitori hanno mostrato nervosismo fin dalle prime ore di contrattazione (ora di New York), complici le incertezze sui dati economici arrivati nelle ultime 24 ore. Il Dow Jones ha provato un timido rimbalzo intorno alle 16 italiane, ma poi ha invertito la rotta, chiudendo in calo, seppur contenuto. Più pesante la perdita del Nasdaq, che ha pagato soprattutto il calo dei titoli tecnologici.
Inflazione e trimestrali deludono: il motivo del calo
Secondo diversi esperti sentiti dalla stampa finanziaria americana, la giornata negativa nasce da una serie di fattori. Da una parte, i dati sull’inflazione pubblicati ieri hanno riacceso i timori sulla politica della Federal Reserve. “Il mercato teme che i tassi restino alti più a lungo del previsto”, ha detto Mark Jensen, strategist di Morgan Stanley, in un’intervista alla CNBC. Dall’altra, alcune trimestrali, soprattutto nel settore tech, hanno deluso le aspettative degli investitori.
Nasdaq sotto pressione: colpiti i big della tecnologia
A trascinare in basso il Nasdaq sono stati soprattutto i titoli di Apple e Tesla, con perdite superiori al 2%, come riportato da Bloomberg. “C’è molta volatilità tra i giganti del tech”, ha commentato un trader di Wall Street poco dopo le 17 locali. Anche Microsoft e Alphabet hanno chiuso in calo, seppure con perdite più contenute.
Reazioni e attese: prudenza sui mercati
I volumi di scambio sono rimasti nella media delle ultime settimane. Alcuni operatori hanno parlato di una “pausa fisiologica” dopo i recenti record degli indici americani. “Dopo una lunga corsa era normale aspettarsi una fase di consolidamento”, ha osservato John Miller di JP Morgan. Tuttavia, tra le principali banche d’affari si respira prudenza: molti guardano ora ai prossimi dati sull’occupazione e alle prossime mosse della Fed.
Effetti sulle Borse europee: la scia di Wall Street
Anche le Borse europee hanno chiuso in leggero calo, seguendo il trend americano. A Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,4%, mentre Parigi e Francoforte hanno segnato ribassi simili. Gli operatori sottolineano come l’incertezza a Wall Street si ripercuota rapidamente sugli altri mercati, in un clima già teso per le questioni geopolitiche e l’attesa sulle decisioni delle banche centrali.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Gli analisti restano divisi sulle prospettive a breve termine per Wall Street. C’è chi vede nella correzione di oggi un’occasione per comprare, puntando a una ripresa dei titoli tech. Altri invece invitano alla cautela, ricordando che il quadro economico resta incerto e che la volatilità potrebbe aumentare. “Tutto dipenderà dai dati su inflazione e occupazione”, ha riassunto un gestore sentito da Reuters.
In attesa dei prossimi appuntamenti economici, gli occhi degli investitori restano fissi su Wall Street, dove basta poco per cambiare umore e direzione di marcia.
