Milano, 13 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in rialzo, spinte dai bilanci positivi dell’anno scorso e dall’attesa per i dati sull’inflazione negli Stati Uniti in arrivo domani. La giornata è stata tranquilla, con scambi regolari e pochi movimenti sui titoli di Stato. Gli operatori hanno tenuto d’occhio anche il dollaro, che nelle ultime ore ha mostrato segni di debolezza.
Listini europei in crescita, spinta dall’industria
L’indice Stoxx 600 ha chiuso con un +0,4%, confermando il trend positivo già visto in mattinata. Tra le piazze principali, è stata Francoforte a fare meglio, con un +1,3%. Seguono Parigi (+0,7%), Londra (+0,2%) e Madrid (+0,1%). A guidare la crescita è stato soprattutto il settore industriale, che ha messo a segno un +1,1%. “Il settore sta beneficiando di una ripresa della domanda e di risultati trimestrali migliori del previsto”, ha spiegato un operatore di Piazza Affari intorno alle 15.
Banche e assicurazioni rimbalzano
Tra i settori più vivaci, le banche hanno messo a segno un +0,8%, mentre le assicurazioni hanno guadagnato lo 0,5%. Un recupero dopo alcuni giorni difficili, segnati da timori legati all’impatto dell’intelligenza artificiale sul risparmio gestito. “Gli investitori stanno tornando sui titoli finanziari dopo aver digerito le ultime novità sull’AI”, ha commentato un gestore milanese. In calo invece le utility, che hanno perso l’1,5% a causa dell’aumento dei prezzi del gas.
Auto e telecomunicazioni: luci e ombre
Il settore auto ha chiuso in positivo, con un +1%. Ma non sono mancate le note negative: Mercedes ha lasciato sul terreno l’1,7% dopo conti inferiori alle aspettative. Nel comparto telecomunicazioni, l’indice ha segnato +0,9%, ma Swisscom ha perso lo 0,8% dopo la diffusione dei risultati trimestrali. “Il mercato premia i titoli più legati alla digitalizzazione”, ha osservato un analista parigino.
Energia in difficoltà, gas in rialzo ad Amsterdam
Il settore energia ha chiuso debole (-0,1%), frenato dal calo del prezzo del petrolio. Il WTI ha perso lo 0,2%, fermandosi a 64,46 dollari al barile, mentre il Brent ha ceduto lo 0,3%, a 69,17 dollari. Sul fronte opposto, il prezzo del gas naturale ad Amsterdam è salito dello 0,7%, toccando i 32,40 euro al megawattora. “Le tensioni geopolitiche e la domanda stagionale stanno spingendo i prezzi”, ha spiegato una fonte del settore energetico olandese.
Spread in calo, rendimenti stabili
Sul mercato dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund è sceso a 59 punti base. Il rendimento del decennale italiano si è fermato al 3,38%, mentre quello tedesco è rimasto stabile al 2,79%. Gli operatori segnalano che la calma sui bond riflette l’attesa per le prossime mosse della Federal Reserve, che dovrà valutare i dati sull’inflazione americana prima di decidere se modificare i tassi.
Oro e bitcoin in flessione
Tra le materie prime, l’oro ha perso lo 0,5%, scendendo a 5.065 dollari l’oncia. Continua invece la discesa del bitcoin, che oggi ha toccato quota 67.489 dollari, secondo le principali piattaforme di scambio. “La volatilità sulle criptovalute resta alta”, ha ammesso un trader londinese.
Con i dati sull’inflazione americana attesi per domani, momento chiave per i mercati globali, gli investitori europei hanno scelto la prudenza. Solo domani si vedrà se il clima positivo potrà durare o se arriveranno nuove incertezze.
