Folgiero: le acquisizioni come strategia per il successo futuro

Folgiero: le acquisizioni come strategia per il successo futuro

Folgiero: le acquisizioni come strategia per il successo futuro

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

Genova, 13 febbraio 2026 – Le acquisizioni restano un’opzione per Fincantieri, ma solo dopo aver raggiunto gli obiettivi del nuovo piano industriale. Lo ha spiegato ieri Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del gruppo navale, durante un incontro con gli analisti finanziari. La riunione, durata più di un’ora nella sede di via Genova 1, ha visto la partecipazione di una trentina di operatori e investitori, collegati anche da Milano e Londra.

Fincantieri punta sulle operazioni sottomarine

Folgiero ha messo in chiaro che il settore delle operazioni sottomarine non convenzionali – in particolare la posa dei cavi – è uno degli ambiti su cui il gruppo vuole concentrarsi. “Dobbiamo capire cosa possiamo fare in collaborazione con altri e cosa invece gestire direttamente”, ha detto il manager, spiegando che la strategia punta sia a rafforzare la produzione sia a controllare la tecnologia.

Secondo quanto emerso, Fincantieri sta valutando sia l’acquisto di aziende specializzate sia la possibilità di entrare in società insieme ad altri investitori. “Ci interessa sia il prodotto che chi lo realizza”, ha aggiunto Folgiero, lasciando aperte tutte le strade. Solo una volta chiari i passi da fare, si deciderà se procedere con acquisizioni dirette o con alleanze mirate.

Due strade: partnership o controllo diretto

La scelta di Folgiero arriva in un momento di grandi cambiamenti sul mercato. La domanda di infrastrutture sottomarine, legata allo sviluppo delle reti energetiche e digitali, cresce in Europa e nel Mediterraneo. “Sceglieremo tra partnership e controllo diretto in base alle occasioni che si presenteranno nei prossimi mesi”, ha spiegato il numero uno di Fincantieri.

Fonti vicine al dossier raccontano che Fincantieri sta già facendo qualche sondaggio tra operatori attivi nella posa di cavi e nei servizi subacquei avanzati. Nessun nome è stato ufficializzato, ma secondo alcune indiscrezioni raccolte tra gli analisti, il gruppo guarda sia a realtà italiane sia a società straniere con tecnologie proprietarie.

Priorità al piano industriale

Durante la presentazione, Folgiero ha ribadito che la priorità è raggiungere gli obiettivi del nuovo piano industriale. “Solo dopo potremo pensare a eventuali acquisizioni”, ha sottolineato rispondendo a una domanda sulla tempistica delle operazioni straordinarie.

Il piano, illustrato ieri mattina, prevede investimenti su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione dei processi produttivi. “Vogliamo rafforzare la nostra posizione nei mercati chiave”, ha detto Folgiero, citando la cantieristica militare e quella civile ad alto valore aggiunto.

Coinvestimenti e alleanze: la strada di Fincantieri

Un punto importante riguarda anche la possibilità di coinvestire con partner industriali o finanziari. “Stiamo cercando di capire cosa si può fare insieme ad altri”, ha spiegato l’amministratore delegato, aprendo a joint venture o accordi di collaborazione.

Secondo gli esperti di Equita Sim, presenti all’incontro, questa strategia potrebbe permettere a Fincantieri di entrare più in fretta in nuovi settori e mercati senza rischiare troppo dal punto di vista finanziario. “La flessibilità sarà fondamentale nei prossimi anni”, ha commentato un gestore milanese al termine della presentazione.

Mercato attento e prudente

Alla fine dell’incontro, il titolo Fincantieri ha chiuso in leggero rialzo a Piazza Affari, a 0,62 euro per azione alle 17:30. Gli operatori hanno seguito con interesse le indicazioni del management, ma restano in attesa di dettagli più concreti sulle mosse future.

“Il mercato vuole vedere prima i risultati, poi si potrà puntare sulle acquisizioni”, ha detto un analista londinese collegato in streaming. Per ora, la linea è chiara: consolidare quanto già fatto e solo dopo valutare nuove mosse sulle operazioni sottomarine e sulle partnership industriali.