Gallarate, 13 febbraio 2026 – Nella notte tra lunedì e martedì, a Gallarate la Guardia di Finanza ha fatto irruzione in una bisca clandestina nascosta dietro le apparenze di una normale sede sportiva. La sala da gioco, senza alcuna autorizzazione, si trovava all’interno di un’associazione sportiva dilettantistica che, dopo il tramonto, si trasformava in un punto di ritrovo per decine di giocatori arrivati da tutta la Lombardia e dal vicino Piemonte.
Bisca nascosta dietro una facciata sportiva
Dietro la facciata di una semplice associazione sportiva, la Guardia di Finanza ha scoperto tre salette riservate, con tavoli verdi e fiches pronte per il poker Texas Hold’em. Le partite cominciavano la sera e andavano avanti fino all’alba. “C’era un via vai strano durante la notte”, ha raccontato un residente della zona, che ha chiesto di restare anonimo. Proprio le segnalazioni dei cittadini hanno fatto scattare le indagini.
Blitz di notte, venti giocatori beccati sul fatto
Il blitz è scattato poco dopo le due di notte. I finanzieri della compagnia di Gallarate hanno sorpreso venti persone intente a giocare. Tra loro, c’erano giovani appena ventenni e altri già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati al gioco d’azzardo o ad altri reati. Il gestore della bisca è stato denunciato per esercizio abusivo di gioco e scommesse. Tutti i partecipanti sono stati identificati e segnalati.
Il croupier e il reddito di cittadinanza: un dettaglio che colpisce
Durante i controlli è emerso un particolare che ha lasciato gli investigatori perplessi: uno dei croupier, già denunciato in passato per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, usava proprio quella somma per puntare ai tavoli clandestini. “Dalle verifiche è risultato che l’uomo era presente regolarmente alle serate, giocando con soldi riconducibili al sussidio”, hanno spiegato fonti della Guardia di Finanza. Un elemento che aggrava la sua posizione.
Poker, cocaina e soldi in contanti
Oltre alle fiches e a una discreta quantità di denaro contante – conservato dai croupier in una cassaforte improvvisata dietro il bancone – le Fiamme Gialle hanno trovato anche una dose di cocaina nascosta tra le carte da gioco. “Non escludiamo che la droga fosse destinata ai frequentatori della bisca”, hanno aggiunto gli investigatori. Tutto il materiale sequestrato è stato portato in caserma per gli accertamenti del caso.
Partite “sit and go” e un giro d’affari da migliaia di euro
Le partite si svolgevano con la formula “sit and go”: ogni giocatore lasciava il tavolo una volta finite le proprie fiches, lasciando spazio a nuovi partecipanti. Così si garantiva un ricambio continuo e un flusso costante di denaro. Secondo le prime stime, il giro d’affari della bisca poteva superare alcune migliaia di euro a notte. “Era tutto organizzato nei minimi dettagli”, ha ammesso un investigatore, “con turni precisi e regole rigide”.
Il quartiere si scuote: la gente racconta
Tra via XX Settembre e le strade vicine, la notizia si è sparsa in fretta. Alcuni residenti hanno detto di aver visto “auto parcheggiate fino a tardi” e “persone che entravano e uscivano senza fermarsi mai a parlare”. Solo con l’arrivo delle pattuglie molti hanno capito cosa succedeva dietro quelle porte chiuse.
Indagini aperte, la Guardia di Finanza non molla
La Guardia di Finanza sta ora approfondendo la posizione dei venti giocatori e del gestore della sala. Non si esclude che possano emergere altri coinvolgimenti o collegamenti con altre attività simili nella zona. Nel frattempo, la sede dell’associazione sportiva è stata sequestrata. “Continueremo a tenere d’occhio il territorio”, ha promesso un portavoce delle Fiamme Gialle, “per fermare ogni tipo di gioco illegale”.
