Michael Douglas svela la sua vita in un’autobiografia: è tempo di raccontare la mia storia

Michael Douglas svela la sua vita in un'autobiografia: è tempo di raccontare la mia storia

Michael Douglas svela la sua vita in un'autobiografia: è tempo di raccontare la mia storia

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

Los Angeles, 13 febbraio 2026 – Michael Douglas, 81 anni, ha annunciato oggi la pubblicazione della sua prima autobiografia, un progetto in cui racconta in prima persona la propria vita. Il libro, ancora senza titolo, uscirà il prossimo 6 ottobre con Grand Central Publishing. “È arrivato il momento di raccontare la mia storia”, ha detto l’attore in una nota diffusa ieri mattina a Los Angeles, anticipando un racconto diretto e senza filtri sul suo percorso umano e professionale.

Michael Douglas: un racconto sincero e senza mezze misure

La casa editrice ha spiegato che, per la prima volta, Douglas si apre con un racconto “senza filtri” della sua vita. Un memoir che ripercorre la sua strada dagli inizi, vissuti all’ombra del padre Kirk Douglas, fino alla fama mondiale. “Non sarà un film sui successi, né la versione raccontata dai giornali o dai numeri del botteghino”, ha detto lui, mettendo in chiaro la voglia di raccontare una storia vera. “Ho vissuto una vita pubblica ma anche molto privata, e c’è una bella differenza. Questo libro parla di dove vengo, di cosa ho dovuto affrontare e delle scelte fatte”, ha aggiunto.

Dai primi passi difficili al grande schermo

Nato a New Brunswick, nel New Jersey, nel 1944, Michael Douglas ha dovuto fare i conti fin da giovane con il peso di un cognome importante. Suo padre, Kirk, una vera leggenda del cinema americano, è stato per lui sia un punto di riferimento che un’ombra ingombrante. Dopo anni di gavetta con piccoli ruoli e produzioni televisive, Michael è riuscito a farsi strada come attore e produttore. La svolta arriva nel 1975 con la produzione di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman, che gli vale il primo Oscar come produttore. Da lì in poi, la carriera decolla: nel 1987 con “Wall Street” di Oliver Stone, il ruolo di Gordon Gekko gli regala l’Oscar come miglior attore protagonista.

Vita privata e battaglie a cuore aperto

Nel memoir, scritto insieme al giornalista Mike Fleming Jr., Douglas non nasconde le sue sfide più intime. Racconta senza giri di parole la lotta contro il cancro alla gola, diagnosticato nel 2010 e superato dopo mesi di cure. Un periodo duro, pieno di paure e incertezze, che l’attore ha sempre voluto condividere: “La popolarità può nascondere la verità, questo libro è il mio modo per fare chiarezza”, ha detto. Ampio spazio è dedicato anche al rapporto con la moglie Catherine Zeta-Jones, sposata nel 2000. Una storia che ha spesso attirato l’attenzione per la differenza d’età – circa 25 anni – ma che, nonostante tutto, si è rivelata una delle più solide di Hollywood.

Premi, onori e una stella sulla Walk of Fame

Nel corso della sua carriera, Douglas ha collezionato numerosi premi: due Oscar, quattro Golden Globe, un Bafta e un Emmy. Nel 2018 ha ricevuto anche una stella sulla Hollywood Walk of Fame, proprio a pochi passi da quella del padre Kirk. Un segno forte, che rappresenta il passaggio di testimone tra due generazioni di attori. “Non ho mai voluto essere solo ‘il figlio di’, ma costruire qualcosa di mio”, aveva detto tempo fa.

Un memoir che già fa parlare

L’annuncio del libro ha già acceso l’interesse di fan e addetti ai lavori. Secondo le prime anticipazioni, il memoir promette di offrire uno sguardo inedito su più di sessant’anni di carriera e sulle sfide personali di uno degli attori più famosi del cinema americano. “Questo è il mio modo per fare chiarezza”, ha ribadito Douglas nella nota diffusa ieri. Il libro uscirà il 6 ottobre negli Stati Uniti; per le edizioni internazionali, invece, ancora nessuna data.