M’illumino di Meno 2026: la Rete dei Comuni Sostenibili si unisce alla campagna per un futuro eco-friendly

M'illumino di Meno 2026: la Rete dei Comuni Sostenibili si unisce alla campagna per un futuro eco-friendly

M'illumino di Meno 2026: la Rete dei Comuni Sostenibili si unisce alla campagna per un futuro eco-friendly

Giada Liguori

Febbraio 13, 2026

Roma, 13 febbraio 2026 – Anche quest’anno La Rete dei Comuni Sostenibili si schiera al fianco di Caterpillar (Rai Radio 2) per la ventiduesima edizione di M’illumino di Meno, la campagna nazionale dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili. L’appuntamento è per lunedì 16 febbraio, con iniziative in tutta Italia. Nato nel 2005 proprio dagli studi di Radio 2, l’evento coinvolgerà centinaia di amministrazioni locali, scuole, associazioni e cittadini, puntando quest’anno su un tema nuovo: la scienza.

M’illumino di Scienza: la nuova sfida del 2026

Quest’anno la campagna si rinnova e si presenta con il titolo M’illumino di Scienza. Gli organizzatori vogliono così mettere in luce il ruolo fondamentale della ricerca e dell’innovazione nella lotta agli sprechi e nella promozione di stili di vita più sostenibili. “La scienza ci dà strumenti concreti per ridurre i consumi e migliorare la qualità della vita”, spiega Benedetta Squittieri, presidente della Rete dei Comuni Sostenibili. “Con questa edizione vogliamo valorizzare le esperienze nate nei territori, che possono diventare esempi da seguire”.

Dalle luci spente ai gesti concreti senza elettricità

L’invito ai comuni aderenti è semplice ma efficace: partecipare a M’illumino di Meno significa mettere in campo azioni simboliche, ma anche pratiche. Come spegnere le luci di edifici pubblici e monumenti storici, cosa già vista a Firenze, Milano e Torino. Oppure organizzare eventi e laboratori senza usare energia elettrica. A Bologna e Bari, ad esempio, si camminerà al buio, si leggerà a lume di candela e si terranno incontri con esperti per parlare di efficienza energetica.

“Ringrazio tutti i comuni che hanno già aderito e quelli che lo faranno in questi giorni”, dice Squittieri. “La sensibilità su questi temi è alta e i risultati si vedono”. Nel 2025, secondo i dati della Rete, sono stati più di 400 i comuni coinvolti, con una partecipazione in crescita rispetto agli anni precedenti.

Verso una Giornata europea per il risparmio energetico

Tra gli obiettivi c’è anche quello di dare alla campagna un respiro più ampio, internazionale. La speranza, condivisa anche dalla redazione di Caterpillar, è di arrivare presto a una vera e propria Giornata europea dedicata al risparmio energetico. Un traguardo che ha già fatto passi avanti: nel 2022 il Parlamento italiano ha riconosciuto ufficialmente la ricorrenza, inserendola nel calendario nazionale.

“Lavoriamo perché questa esperienza diventi un patrimonio comune anche oltre i nostri confini”, confida Squittieri. “Solo un’azione condivisa può portare a cambiamenti duraturi”.

Le “Menzioni Speciali” per le migliori idee locali

Tra le novità di quest’anno, la Rete dei Comuni Sostenibili ha lanciato le “Menzioni Speciali”, premi pensati per le iniziative locali più significative. Insieme alla redazione di Caterpillar, saranno scelti tre comuni che si distingueranno per originalità, capacità di coinvolgimento e impatto sul territorio.

La premiazione si terrà durante l’assemblea nazionale della Rete, l’8 e 9 aprile al Museo dell’Ara Pacis di Roma. Sarà un momento per mettere in rete esperienze diverse e raccontare storie di comunità che hanno saputo innovare.

Un movimento nato dal basso che continua a crescere

Sono passati ventuno anni dalla prima edizione, quella del 16 febbraio 2005, che coincise con il ventennale del Protocollo di Kyoto. M’illumino di Meno resta un appuntamento sentito. Da allora ha coinvolto scuole, associazioni sportive, gruppi scout e cittadini comuni. In molti casi sono nate reti locali che hanno dato vita a progetti permanenti: orti urbani, gruppi di acquisto solidale, laboratori di riciclo creativo.

“Non si tratta solo di spegnere una luce per qualche ora”, racconta un volontario del Comune di Parma. “È un modo per ricordarci che ogni gesto conta”.

La sostenibilità si costruisce nei territori

Mentre si avvicina il 16 febbraio, le amministrazioni stanno completando i programmi. Alcuni comuni hanno già annunciato la chiusura simbolica delle piazze principali dalle 18 alle 20; altri puntano su incontri con ricercatori universitari o visite guidate nei centri di ricerca. Tutte iniziative che, spiegano gli organizzatori, vogliono fare della sostenibilità una pratica quotidiana.

“Solo così – conclude Squittieri – potremo dire che la transizione ecologica è davvero cominciata”.