Palermo: aggressione shock in strada, donna accoltellata alla schiena e aggressore arrestato

Palermo: aggressione shock in strada, donna accoltellata alla schiena e aggressore arrestato

Palermo: aggressione shock in strada, donna accoltellata alla schiena e aggressore arrestato

Matteo Rigamonti

Febbraio 13, 2026

Palermo, 13 febbraio 2026 – Luigia Anna Tricarico, 56 anni, è stata accoltellata alla schiena ieri pomeriggio, intorno alle 18.30, mentre camminava in via Libertà, all’incrocio con via Mondini. L’aggressione, avvenuta in pieno centro e in un orario di grande passaggio, ha sconvolto chi si trovava nei paraggi. Sul posto sono subito arrivati i soccorsi del 118 e diverse pattuglie della polizia. La donna è stata portata d’urgenza all’ospedale Villa Sofia: la ferita, profonda tra le scapole, ha messo in serio pericolo la sua vita. L’aggressore, un giovane noto nella zona e con problemi psichiatrici secondo le prime notizie, è stato fermato poche ore dopo.

Aggressione in centro, la dinamica dell’attacco

Gli investigatori della Questura di Palermo hanno ricostruito la scena. Luigia Anna era appena uscita dal parrucchiere “Lo Presti”, un locale molto frequentato. Erano le 18.25 quando ha salutato e si è messa in cammino verso via Mondini. In quel momento un giovane, che alcuni testimoni dicono essere uscito poco prima dal bar “Monalì Bistrot Cafè” a pochi metri, l’ha seguita per qualche passo. Nessuna parola, nessun segnale. Poi, all’improvviso, la coltellata alla schiena.

“L’ho vista cadere e gridare,” ha raccontato una donna davanti a una vetrina poco distante. “All’inizio pensavo fosse inciampata, poi ho visto il sangue.” Il ragazzo si è allontanato in fretta, confondendosi tra la folla. Alcuni clienti del bar lo hanno riconosciuto. “Viene spesso qui, lo conosciamo di vista,” ha detto uno di loro agli agenti.

Fermo in serata, le indagini vanno avanti

La polizia ha raccolto molte testimonianze e ha acquisito le registrazioni delle telecamere di sicurezza dei negozi vicini. Dalle prime verifiche, l’aggressione sembra senza un motivo chiaro. “Non lo conosco, non l’ho mai visto,” avrebbe detto la vittima ai soccorritori prima di essere portata in codice rosso all’ospedale.

Gli agenti hanno battuto la zona tra via Libertà e via Notarbartolo. Poco dopo le 20, il giovane – di cui non è stata diffusa l’identità – è stato trovato vicino a un portone in via Mondini. Fonti investigative riferiscono che è seguito dai servizi sociali per disturbi psichiatrici. “Abbiamo agito in fretta grazie alle segnalazioni dei cittadini,” ha detto un funzionario della polizia.

Le condizioni della donna e la reazione della città

Luigia Anna è stata operata d’urgenza durante la notte. I medici di Villa Sofia hanno confermato che la ferita, pur profonda, non ha colpito organi vitali. La prognosi resta riservata. “Siamo sconvolti,” ha detto una dipendente del parrucchiere “Lo Presti”. “È una cliente abituale, una persona tranquilla.”

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle vie del centro di Palermo. Residenti e commercianti chiedono più controlli nelle ore serali. “Non è la prima volta che succedono cose strane qui,” ha detto un negoziante di via Libertà. “Serve più presenza della polizia.”

Disagio psichico e sicurezza in città

Secondo gli investigatori, l’aggressore era in cura per disturbi psichiatrici in una struttura pubblica di Palermo. Un dettaglio che porta di nuovo l’attenzione sulla gestione del disagio mentale in città e sulle difficoltà di prevenire episodi improvvisi come questo.

La polizia sta sentendo familiari e amici del giovane per capire cosa è successo nelle ore prima dell’aggressione. Non risulta abbia precedenti penali. Gli inquirenti non escludono che possa essere disposto un ricovero obbligatorio in una struttura specializzata.

La città aspetta aggiornamenti sulle condizioni della donna. Nel frattempo, la zona di via Libertà dove è avvenuto l’aggressione è stata ripulita durante la notte, ma tra i commercianti resta un clima di paura. “Non ci sentiamo più sicuri,” ha detto un residente all’alba. Eppure, poche ore prima, quella strada era affollata come sempre.