Roma, 13 febbraio 2026 – I sindacati del trasporto aereo non mollano: confermate per il 16 febbraio e il 7 marzo due giornate di sciopero nazionale, nonostante la richiesta del Garante degli scioperi di posticipare le proteste. La decisione, arrivata ieri sera in una lettera inviata al Ministero dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia, segue settimane di tensione e trattative fallite con le grandi aziende del settore.
Sciopero confermato, ecco perché i sindacati non arretrano
Nella lettera si legge che lo sciopero è stato proclamato “a sostegno delle vertenze per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) e di vari contratti aziendali scaduti da mesi”. Le sigle coinvolte – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp – denunciano che “le trattative con le aziende non hanno portato a nulla”, accusando i datori di lavoro di “non ascoltare le legittime richieste dei lavoratori”.
Nel testo, firmato da tutti i rappresentanti sindacali, si sottolinea come le aziende “non abbiano dimostrato la volontà di rinnovare i contratti a condizioni adeguate”, rendendo quindi impossibile cancellare o rinviare gli scioperi appena annunciati. Una posizione dura, che non lascia molto spazio a compromessi nel breve periodo.
Il Ministero convoca i sindacati: incontro domani alle 10
Intanto, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha fissato per domani mattina alle 10 un confronto con tutte le sigle sindacali coinvolte. Il ministro Matteo Salvini punta a “favorire un dialogo costruttivo e trovare soluzioni condivise”, si legge in una nota diffusa ieri sera.
Fonti vicine al Ministero spiegano che l’incontro è un tentativo di mediazione dell’ultima ora, soprattutto considerando i possibili disagi per migliaia di passeggeri e per tutto il sistema aeroportuale nazionale. “Siamo pronti a discutere, ma servono risposte vere”, ha detto un delegato della Filt Cgil contattato telefonicamente. “I lavoratori aspettano da troppo tempo”.
Le richieste sul tavolo e il muro delle trattative
Al centro della protesta c’è il rinnovo del Ccnl trasporto aereo e l’aggiornamento di vari contratti aziendali scaduti, alcuni da più di un anno. I sindacati chiedono aumenti salariali che tengano il passo con l’inflazione, più tutele su orari e turni, oltre a garanzie sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro. “Non si parla solo di soldi – chiarisce una rappresentante della Uiltrasporti – ma di rispetto e qualità della vita”.
Dall’altra parte, le aziende – tra cui i principali vettori nazionali e le società di handling – mantengono una linea rigida, secondo i sindacati. Le proposte finora presentate sono state giudicate insufficienti, sia dal punto di vista economico che normativo.
Cosa rischiano di subire i passeggeri
Gli scioperi del 16 febbraio e del 7 marzo potrebbero creare seri problemi negli aeroporti italiani. Sono attese cancellazioni e ritardi soprattutto nelle ore centrali della giornata. Secondo stime preliminari di Assaeroporti, fino a 500 voli potrebbero subire disagi in ciascuna giornata di protesta. “Siamo preoccupati per i viaggiatori”, ammette un portavoce dell’associazione.
Le compagnie stanno già mettendo in piedi piani di emergenza per limitare i disagi, ma la situazione resta incerta. In molti scali – da Fiumicino a Malpensa, passando per Venezia e Napoli – si temono lunghe file ai banchi check-in e ai controlli di sicurezza. “Faremo il possibile per garantire i servizi essenziali”, assicurano fonti aeroportuali.
La Commissione di Garanzia e il futuro della vertenza
La Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali aveva chiesto ai sindacati di valutare un rinvio delle proteste, vista la situazione già difficile nel settore. Ma l’appello è caduto nel vuoto. “Abbiamo seguito tutte le regole di legge”, ribadiscono i sindacati.
Domani, nella sede del Ministero in via Nomentana, si capirà se c’è ancora spazio per un accordo. Altrimenti, il trasporto aereo italiano si prepara a due giornate di sciopero dure. E i lavoratori, come ripetono da settimane, non sembrano pronti a tornare indietro senza risposte concrete.
