Trapianto di cuore a Napoli: sei sanitari indagati e la speranza di un miracolo per il bambino

Trapianto di cuore a Napoli: sei sanitari indagati e la speranza di un miracolo per il bambino

Trapianto di cuore a Napoli: sei sanitari indagati e la speranza di un miracolo per il bambino

Matteo Rigamonti

Febbraio 13, 2026

Napoli, 13 febbraio 2026 – Sei sanitari, tra medici e paramedici, sono finiti nel registro degli indagati della Procura di Napoli per il caso del trapianto di cuore fallito su un bambino di due anni e quattro mesi, operato all’ospedale Monaldi lo scorso 23 dicembre. L’inchiesta, che ipotizza il reato di lesioni colpose, coinvolge le équipe che hanno seguito sia l’espianto dell’organo a Bolzano sia il successivo intervento a Napoli. Il piccolo, ora in condizioni critiche, aspetta un nuovo cuore compatibile. La famiglia parla apertamente di “miracolo” e di una corsa contro il tempo: restano solo 48 ore.

Cuore compromesso: l’errore nel trasporto che ha cambiato tutto

Gli investigatori hanno ricostruito una dinamica chiave: il cuore donato da un bambino di Bolzano si è danneggiato durante il trasferimento verso Napoli. Il problema? L’organo è stato conservato con ghiaccio secco anziché con ghiaccio normale. Un dettaglio tecnico, ma decisivo. Fonti ospedaliere spiegano che questo ha “bruciato” i tessuti, rendendo il cuore inutilizzabile per il trapianto. Una notizia che ha scosso la comunità medica e aperto un nuovo fronte sulle responsabilità.

Non tutti i sanitari sospesi dalla direzione del Monaldi risultano indagati. C’è un altro filone d’indagine sulla temporanea chiusura del reparto coinvolto. Tuttavia, fonti della Procura precisano che, contrariamente a quanto si era detto nelle prime ore dopo l’incidente, i medici di Bolzano per ora non sono iscritti nel registro degli indagati.

Le condizioni del bambino: l’attesa che pesa

Il piccolo è ricoverato in terapia intensiva al Monaldi e nelle ultime ore è stato messo in coma farmacologico. Le sue condizioni restano molto gravi. “C’è stato un peggioramento dei valori del fegato”, ha spiegato all’Ansa l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, che ha parlato con il responsabile della terapia intensiva. Accanto all’ospedale, l’avvocato è con la madre del bambino, Patrizia, e i parenti più stretti, tutti in attesa di notizie.

Patrizia ha confermato al Corriere della Sera che il figlio è stato nuovamente inserito nella lista europea dei trapianti pediatrici. “Aspettiamo un miracolo”, ha detto al Corriere del Mezzogiorno. “Se non arriva un nuovo cuoricino entro 48 ore, potrebbe non farcela”. Parole che raccontano tutta la tensione di una famiglia sospesa fra speranza e paura.

Indagini in corso: chi ha sbagliato davvero?

La direzione del Monaldi ha preso provvedimenti cautelativi, sospendendo parte del personale coinvolto. Ma solo alcuni di questi sono formalmente indagati. L’inchiesta, che ipotizza lesioni colpose, è ancora aperta. Si cerca di capire chi abbia sbagliato e come sia potuta andare così.

Chi indaga sottolinea che il trasporto degli organi segue protocolli molto rigidi. In questo caso, l’uso del ghiaccio secco ha causato danni irreparabili al tessuto cardiaco. Gli investigatori stanno raccogliendo documenti e ascoltando tutte le persone coinvolte, sia a Bolzano che a Napoli, per ricostruire passo passo quanto accaduto.

La città in attesa: solidarietà e tante domande

Fuori dal Monaldi si respira un’atmosfera carica di attesa e preoccupazione. Parentii e amici si sono radunati fin dalle prime ore del mattino davanti all’ingresso principale. “Non ci resta che sperare”, mormora una zia del bambino, mentre volontari delle associazioni per trapiantati offrono supporto psicologico ai genitori.

La vicenda riaccende anche il dibattito sulla gestione delle emergenze pediatriche e sull’urgenza di controlli più stretti nelle fasi delicate del trasporto degli organi. “Serve più attenzione”, racconta un medico napoletano, fuori microfono. Solo così, forse, si potranno evitare errori come questo.

Il destino del bambino resta legato a una telefonata: quella che potrebbe annunciare la disponibilità di un nuovo cuore compatibile nelle prossime ore.