Milano, 14 febbraio 2026 – Le Borse europee chiudono in ordine sparso, con un clima di prudenza che ha segnato tutta la giornata. A pesare è stato il calo di Wall Street e del Nasdaq in apertura a New York. A soffrire di più è stata Piazza Affari, che ha lasciato sul terreno un netto -2,3%. Le altre piazze europee hanno contenuto le perdite: Madrid ha ceduto l’1,65%, Parigi lo 0,65%, Londra appena lo 0,1%. Solo Francoforte è riuscita a restare stabile, chiudendo praticamente invariata.
Spread Btp-Bund sale, ma i rendimenti scendono
Durante la giornata, il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi decennali è salito a 61,5 punti base, attirando gli sguardi degli investitori. Il rendimento del titolo italiano è sceso al 3,59%, in calo di 2,4 punti base rispetto a ieri. Anche il Bund tedesco ha ridotto il rendimento, che ora è al 2,74% (-3,5 punti), mentre il decennale francese si è fermato al 3,33% (-2,5 punti). Dietro a questi movimenti c’è una ricerca di sicurezza da parte degli investitori. “Il mercato è concentrato sulle prossime mosse della Bce e sui dati economici che arriveranno”, ha detto un trader milanese poco dopo le 17.
Energia e metalli in calo, il dollaro prende forza
Sul fronte delle materie prime, la giornata è stata tutta in discesa. Il prezzo del greggio Wti è sceso a 62,59 dollari al barile (-0,43%). Il gas naturale ha perso il 2,54%, scendendo a 32,16 euro al MWh. Più pesanti le perdite per i metalli preziosi: l’oro ha lasciato sul campo il 2,21%, fermandosi a 4.950,25 dollari l’oncia, mentre l’argento ha ceduto il 6,77% a 77,63 dollari l’oncia. In questo scenario, il dollaro si è rafforzato sia sull’euro, a 84,32 centesimi, sia sulla sterlina, a 73,4 penny. Segno che gli investitori cercano riparo nella valuta americana.
Banche e lusso sotto pressione
Il settore bancario europeo è stato il più colpito dalle vendite. Tra i titoli più in rosso ci sono SocGen (-6,52%), Commerzbank (-5,6%), Bper (-5,4%), Unicredit (-4,9%), Banco Bpm (-4,6%) e Intesa Sanpaolo (-3,35%). “Il settore soffre per la volatilità dei mercati e le incertezze sui tassi”, ha commentato un gestore di fondi di Milano. Male anche il comparto del lusso: in rosso Burberry (-2,34%), Lvmh (-2%), Cucinelli (-2%), Christian Dior (-1,7%) e Moncler (-1,6%). Un segnale di prudenza da parte degli investitori verso i consumi non essenziali in questa fase.
Tecnologia divisa, Prysmian in calo
Nel settore tecnologico si sono viste due facce della medaglia. Alcuni produttori di semiconduttori hanno chiuso in rialzo: Asm (+3%), Be Semiconductor (+2,75%), Infineon (+1,35%) e Stm (+0,8%). In controtendenza c’è stato invece il calo di Nordic Semiconductor (-3,9%). Difficile anche la giornata per i titoli energetici: Enel ha perso il 2,85%, ma il dato peggiore arriva da Prysmian, che ha lasciato sul campo il 5,15%. Secondo fonti di mercato a Milano, il titolo Prysmian ha risentito delle voci su un possibile taglio dei dazi sull’alluminio negli Stati Uniti. “La società produce già in loco con materie prime locali – ha spiegato un analista – ma potrebbe trovarsi a fronteggiare una concorrenza più agguerrita”.
Mercati in attesa, prudenza tra gli operatori
Mentre si aspettano i prossimi dati economici e le decisioni delle banche centrali, soprattutto della Federal Reserve e della Bce, gli operatori restano cauti. “Il clima è incerto – ha ammesso un broker romano – e molti preferiscono stare alla finestra”. La seduta di oggi conferma una fase di volatilità nei principali mercati europei. Solo nei prossimi giorni si capirà se si tratta di una correzione momentanea o dell’inizio di un periodo più complicato per i mercati finanziari del Vecchio Continente.
