San Salvador, 14 febbraio 2026 – Una notte di fuoco ha stravolto il centro storico di San Salvador, lasciando dietro di sé dolore e distruzione. Un incendio, scoppiato poco dopo le 22 in una delle vie principali del quartiere, ha bruciato case e auto, portando alla morte di cinque persone e cancellando un pezzo importante della capitale salvadoregna. Il fumo denso si è alzato alto, visibile anche dai quartieri più lontani.
Incendio devastante: cinque morti e danni enormi
I vigili del fuoco di San Salvador raccontano di un rogo che si è diffuso con una rapidità impressionante. Troppo veloce per permettere l’evacuazione completa degli edifici coinvolti. “Questa mattina abbiamo trovato altri corpi tra le macerie”, ha detto il comandante Juan Carlos Méndez poco dopo le 7. All’inizio si parlava di tre vittime, ma con il passare delle ore il bilancio è salito a cinque. Le operazioni di spegnimento sono durate fino all’alba, mentre decine di residenti sono rimasti per strada, alcuni ancora in pigiama, a guardare impotenti ciò che restava delle loro case.
Un pezzo di storia bruciato
L’edificio più colpito dal fuoco era una costruzione dei primi del Novecento, un simbolo per chi abita il quartiere. “Non era solo un palazzo antico, era la nostra storia”, ha detto Ana Morales, insegnante in pensione che viveva a pochi passi da lì. La facciata coloniale, le finestre ad arco, i cortili interni: tutto è andato in cenere. I tecnici comunali stimano che almeno sei famiglie abbiano perso casa e beni. Il sindaco Mario Durán ha commentato: “La città ha perso un pezzo della sua anima”.
Indagini aperte, aiuti immediati
Le autorità stanno cercando di capire cosa abbia scatenato l’incendio. Nessuna ipotesi è esclusa: da un corto circuito a una fuga di gas, fino a un possibile gesto volontario. “Stiamo raccogliendo testimonianze e analizzando i resti per capire cosa è successo”, ha spiegato il portavoce della polizia municipale, Ricardo López. Nel frattempo, è partito un piano d’emergenza per aiutare chi ha perso tutto. La Croce Rossa ha aperto un centro di accoglienza nella scuola primaria di Calle Delgado, dove si stanno distribuendo coperte, pasti caldi e beni di prima necessità.
La comunità si stringe nel dolore
La tragedia ha scosso tutta la città. Molti si sono radunati davanti all’area transennata, portando fiori e accendendo candele. “Non dimenticheremo chi abbiamo perso né quello che questo posto significava”, ha detto, commossa, una giovane volontaria della parrocchia locale. Il presidente Nayib Bukele ha espresso vicinanza alle famiglie colpite e ha promesso “un impegno concreto per ricostruire e proteggere il patrimonio storico”.
Il futuro del centro storico è in bilico
Mentre tecnici e ingegneri valutano la stabilità degli edifici vicini, alcuni con crepe evidenti, cresce la preoccupazione per il destino del centro storico di San Salvador. Chi ci abita chiede interventi rapidi per mettere in sicurezza la zona e avviare un recupero che non cancelli la memoria di tutti. “Ricostruire sarà difficile”, ammette il sindaco Durán, “ma dobbiamo farlo insieme”. Nel frattempo, la città si stringe attorno alle famiglie colpite e cerca di fare i conti con una perdita che va ben oltre i numeri: quella di un luogo simbolo della propria storia.
