Milano in calo: Bper e Prysmian affondano il mercato con un -1,71%

Milano in calo: Bper e Prysmian affondano il mercato con un -1,71%

Milano in calo: Bper e Prysmian affondano il mercato con un -1,71%

Giada Liguori

Febbraio 14, 2026

Milano, 14 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude la settimana in rosso. Oggi, venerdì 14 febbraio, l’indice Ftse Mib ha lasciato sul terreno l’1,71%, fermandosi a 45.430 punti. La giornata è stata movimentata, con scambi superiori a 4,87 miliardi di euro. A fare da protagonista è stata la pressione sui titoli bancari, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi scende a 60,9 punti base, con i rendimenti in lieve calo.

Banche in affanno: vendite diffuse sui big del settore

Le banche hanno sofferto, mettendo a segno ribassi pesanti. In testa alla lista nera c’è Bper Banca, che ha lasciato sul campo il 5,72%. Seguono Popolare di Sondrio (-4,49%), Banco Bpm (-4,43%), Unicredit (-3,79%) e Intesa Sanpaolo (-2,58%). Perdite più contenute per Mps (-1,89%) e Mediobanca (-1,75%). Dal cuore della finanza milanese, in zona Cordusio, alcuni operatori riferiscono di prese di beneficio dopo i recenti rialzi. In più, aleggia un clima di cautela legato alle incertezze sulle prospettive economiche in Europa. “C’è molta attesa e qualche dubbio sulle prossime mosse della BCE”, commenta un trader di una primaria sim milanese.

Spread stabile, rendimenti in leggero calo: calma sui titoli di Stato

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund si è ridotto a 60,9 punti base, sotto i livelli di ieri. Il rendimento del decennale italiano è sceso al 3,36% (-2 punti base), mentre quello tedesco è passato al 2,75% (-2,3 punti). Un segnale di relativa tranquillità per i titoli di Stato nell’Eurozona. “Gli investitori sono prudenti, ma non si vedono segnali di tensione”, spiega un analista di una banca d’affari tedesca.

Prysmian paga il prezzo dei dazi Usa

Tra i titoli industriali, giornata negativa per Prysmian (-2,72%), nonostante la recente commessa in Francia da oltre mezzo miliardo di euro per Enedis, il gestore della rete. Il titolo ha risentito dell’annuncio sul taglio dei dazi Usa sull’alluminio, un provvedimento che penalizza le attività locali che non usano materie prime importate. “Il mercato teme che questo possa pesare sui margini”, dice un gestore che segue da vicino il settore dei materiali.

Inwit corre, bene anche Tenaris e Tim

Dall’altro lato spicca la performance di Inwit (+5,16%), sospinta da voci di stampa francese su un possibile interesse del fondo Ardian. In crescita anche Tenaris (+2,45%), Tim (+2,16%), Buzzi Unicem (+1,81%) e Leonardo (+1,54%). “Le indiscrezioni su Inwit hanno fatto partire gli acquisti fin dall’apertura”, racconta un operatore della sala trading di una banca romana.

Energia e utilities: un mercato diviso

Nel comparto energetico e delle utilities l’andamento è stato contrastato. Snam ha chiuso in rialzo dell’1,19%, Terna ha toccato nuovi massimi storici a 9,97 euro (+0,95%), mentre Eni ha segnato un +0,45%. Male invece Enel, che ha perso il 2,9%. “Il settore è spaccato tra chi beneficia dei nuovi investimenti infrastrutturali e chi invece paga la volatilità dei prezzi”, osserva un analista del settore energia.

Interpump crolla dopo i conti, in rialzo Ops Retail e Datalogic

Tra le società a minore capitalizzazione, brutta battuta d’arresto per Interpump, che ha perso il 18,31% dopo la pubblicazione dei risultati 2025 e delle stime per i prossimi tre anni. In forte rialzo invece Ops Retail (+6,36%) e Datalogic (+5,85%). “I numeri di Interpump hanno deluso le aspettative degli investitori”, ammette un gestore specializzato nel mid-cap.

Chiusura negativa ma scambi vivaci: il mercato resta attento

La seduta si è distinta per volumi robusti e una certa volatilità nei principali settori. Piazza Affari chiude così la settimana con il segno meno, senza però allarmi sistemici. “Il mercato resta liquido e pronto a reagire alle notizie”, commenta un broker milanese poco dopo le 17.30. Ora gli occhi sono puntati sulle prossime mosse delle banche centrali e sui dati economici in arrivo nei giorni a venire.