Starmer: la nuova visione per una Gran Bretagna post-Brexit

Starmer: la nuova visione per una Gran Bretagna post-Brexit

Starmer: la nuova visione per una Gran Bretagna post-Brexit

Matteo Rigamonti

Febbraio 14, 2026

Monaco di Baviera, 14 febbraio 2026 – “Non siamo più la Gran Bretagna di quegli anni della Brexit“. Così, oggi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il primo ministro britannico Keir Starmer ha voluto mettere un punto fermo, parlando a un pubblico internazionale e ai suoi concittadini. “Nei momenti difficili, non torneremmo a chiuderci in noi stessi per ‘riprendere il controllo’: lo perderemmo. E io non lascerò che accada”.

Starmer a Monaco: il Regno Unito vuole tornare protagonista

L’atteso intervento di Starmer è arrivato poco dopo le 11 nella sala principale dell’Hotel Bayerischer Hof. Al governo da luglio 2024, il leader laburista ha scelto proprio questa conferenza, la più importante d’Europa sulla sicurezza, per rilanciare il ruolo di Londra nel mondo. “Non possiamo più illuderci di farcela da soli”, ha detto dal palco con tono deciso ma senza enfasi. “La sicurezza europea è anche la nostra sicurezza”.

La frase che più ha colpito è stata: “non riprenderemmo il controllo ripiegandoci su noi stessi: lo cederemmo”. Un chiaro richiamo, anche se mai esplicito, alle scelte politiche che hanno portato il Regno Unito fuori dall’Unione Europea tra il 2016 e il 2020. Secondo Starmer, oggi sarebbe impensabile tornare indietro senza pagare un prezzo molto alto in termini di sovranità e stabilità.

Un messaggio chiaro a Europa e alleati

Il discorso arriva in un momento delicato per i rapporti tra Regno Unito e Unione Europea. Dopo anni complicati, si cerca di ricostruire un dialogo. Starmer ha sottolineato che “bisogna lavorare insieme su difesa, intelligence e lotta al terrorismo”, citando in particolare la collaborazione con Francia e Germania. “Le minacce globali non si affrontano da soli”, ha aggiunto, riferendosi alla guerra in Ucraina e alle tensioni nel Mar Rosso.

Fonti diplomatiche presenti a Monaco raccontano che le parole del premier britannico sono state ben accolte a Bruxelles e Parigi. “È un segnale importante”, ha detto a margine un funzionario tedesco. “Dopo anni di incertezze, Londra sembra pronta a tornare un partner affidabile”.

A Londra tra applausi e dubbi

A casa, il discorso di Starmer ha subito acceso il confronto politico. Il leader conservatore Richard Evans ha detto alla BBC che “il governo non deve svendere la sovranità britannica in nome di una sicurezza condivisa a tutti i costi”. Dall’altra parte, la ministra ombra degli Esteri, Emily Watson, ha difeso la linea del premier: “La Gran Bretagna deve tornare a essere protagonista in Europa, non una semplice spettatrice”.

Nei pub di Westminster, tra funzionari e giornalisti, si respira un’aria di attesa cauta. “Starmer sta cercando di rimettere insieme i pezzi dopo dieci anni di divisioni”, confida un deputato laburista. “Ma il paese resta spaccato su cosa significhi davvero ‘riprendere il controllo’ dopo la Brexit”.

Sicurezza globale e nuove sfide: il quadro internazionale

La Conferenza sulla sicurezza di Monaco, che quest’anno festeggia la sua 60ª edizione, è uno degli appuntamenti chiave per leader politici, militari ed esperti di geopolitica. Sul tavolo, oltre alla guerra in Ucraina e alle tensioni in Medio Oriente, ci sono anche temi come la disinformazione e le minacce ibride. In questo scenario, il ruolo del Regno Unito – da sempre ponte tra Europa e Stati Uniti – resta molto importante.

Starmer ha ribadito l’impegno britannico nella NATO e nel sostegno all’Ucraina, sottolineando che “difendere i valori democratici non può avere confini”. Un messaggio chiaro, pensato per rassicurare sia Washington sia Bruxelles sulla volontà di Londra di restare coinvolta nelle questioni strategiche.

Starmer e il futuro: un cambio di passo?

Ora resta da vedere se le parole del premier si trasformeranno in fatti concreti nei prossimi mesi. Gli esperti osservano che la politica estera britannica è ancora in bilico dopo l’uscita dall’UE. Ma il discorso di oggi segna almeno un cambio di rotta nelle intenzioni: meno isolamento, più collaborazione.

“Non permetterò che si ripeta l’errore della chiusura”, ha chiuso Starmer tra gli applausi della platea internazionale. Una promessa pubblica che ora dovrà fare i conti con le sfide della politica e della diplomazia.