Zelensky: l’unità transatlantica come scudo contro Mosca

Zelensky: l'unità transatlantica come scudo contro Mosca

Zelensky: l'unità transatlantica come scudo contro Mosca

Matteo Rigamonti

Febbraio 14, 2026

Monaco di Baviera, 14 febbraio 2026 – “Nessun Paese europeo può difendersi da solo“. Così Volodymyr Zelensky ha aperto il suo intervento questa mattina alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Di fronte a una platea di leader politici, diplomatici e esperti di difesa, il presidente ucraino ha rilanciato con forza l’appello a una vera unità europea e transatlantica, indispensabile per resistere alle minacce russe. Era poco dopo le 11 quando, nella sala principale dell’Hotel Bayerischer Hof, le sue parole hanno catturato l’attenzione, accompagnate da sguardi decisi e qualche cenno di approvazione.

Zelensky: “L’unità è la nostra difesa più forte”

In una guerra su vasta scala, nessuno ce la fa da solo”, ha detto Zelensky, spiegando che anche i Paesi più avanzati si troverebbero in difficoltà a combattere senza l’aiuto dei loro alleati. “Noi puntiamo su intercettori e sistemi di protezione, ma la Russia investe tutto per rompere la nostra unità”, ha aggiunto, sottolineando come Mosca cerchi più di tutto di dividere l’Europa e l’Occidente, piuttosto che ingaggiare uno scontro diretto sul campo.

Il suo discorso, poco meno di venti minuti, ha messo al centro la difesa collettiva. “La nostra forza è nell’unità, è il miglior scudo contro i piani aggressivi della Russia”, ha ribadito. Parole che hanno trovato subito eco in Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO, che ha parlato della necessità di “rafforzare la collaborazione militare e politica tra gli alleati”.

La mossa russa: dividere per vincere

Secondo Zelensky, Mosca punta ormai a “spezzare i legami tra i Paesi europei e tra Europa e Stati Uniti”, più che a un confronto militare diretto. “Temono la nostra unità, ecco perché vogliono dividerci”, ha confidato il presidente ucraino durante un breve incontro con alcuni giornalisti italiani. Un chiaro riferimento alle campagne di disinformazione e alle pressioni economiche che la Russia ha intensificato negli ultimi mesi.

Fonti diplomatiche a Monaco confermano che la coesione europea è stata al centro anche dei colloqui bilaterali tra Francia, Germania e Italia. “Senza una risposta comune, rischiamo di diventare fragili”, ha ammesso un funzionario del Ministero degli Esteri francese, anticipando che la questione sarà protagonista nelle prossime riunioni di Bruxelles.

Investire in difesa, ma senza dimenticare la solidarietà

Zelensky ha ricordato gli sforzi fatti dall’Ucraina e dai suoi partner europei per rafforzare la difesa. “Stiamo puntando su intercettori, sistemi di allerta precoce e infrastrutture critiche”, ha spiegato, citando gli accordi con Polonia e Germania per la fornitura di sistemi antimissile. Ma ha anche avvertito: “Nessuna tecnologia o risorsa può sostituire la solidarietà tra i nostri popoli”.

Il messaggio è stato ripreso dal ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, presente in sala. “L’unità europea non è uno slogan, è una necessità reale”, ha detto ai cronisti al termine del panel, assicurando che l’Italia farà la sua parte, sia sul piano militare sia su quello politico.

Reazioni e scenari sul futuro

La giornata si è chiusa con incontri informali tra i rappresentanti di NATO e Unione Europea. Fonti tedesche riferiscono che il discorso di Zelensky ha rafforzato la determinazione degli alleati a non abbassare la guardia contro eventuali tentativi di destabilizzazione.

Nel pomeriggio, fuori dall’hotel, un gruppo di manifestanti ucraini ha esposto cartelli con la scritta “United for Peace“, chiedendo più sostegno militare e politico all’Ucraina. Un segnale piccolo ma chiaro: la questione dell’unità europea non riguarda solo i palazzi del potere, ma tocca anche la gente comune.

La prossima settimana a Bruxelles sono in programma nuovi incontri per discutere ulteriori aiuti all’Ucraina. Nel frattempo, il messaggio di Monaco sembra destinato a restare al centro del dibattito: “Solo insieme possiamo difenderci”, ha concluso Zelensky, lasciando la sala tra gli applausi.