Incendio e feriti a Zaporizhzhia: il drammatico volo di un drone su un’abitazione

Incendio e feriti a Zaporizhzhia: il drammatico volo di un drone su un'abitazione

Incendio e feriti a Zaporizhzhia: il drammatico volo di un drone su un'abitazione

Matteo Rigamonti

Febbraio 15, 2026

Zaporizhzhia, 15 febbraio 2026 – Un drone Shaheed di produzione iraniana ha colpito nella notte un palazzo residenziale nel cuore di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina. L’attacco è avvenuto intorno alle 2.30 e ha causato un incendio, ferendo tre persone: un uomo di 75 anni e due donne di 73 e 55. Lo ha reso noto l’amministrazione militare regionale con un messaggio su Telegram, ripreso da Rbc Ukraine.

Notte di paura: droni e feriti tra i civili

Le autorità locali raccontano che il drone kamikaze ha colpito l’edificio mentre quasi tutti dormivano. Le fiamme sono divampate rapidamente tra il secondo e il terzo piano, costringendo i vigili del fuoco a lottare contro il rogo per più di un’ora. “Tre persone sono rimaste ferite: un uomo di 75 anni e due donne di 73 e 55 anni. Sono state subito assistite”, si legge nel rapporto ufficiale. Sul posto sono arrivati anche polizia e volontari della protezione civile.

Voci dal quartiere colpito

“Abbiamo sentito un botto fortissimo, come un colpo improvviso, poi le finestre hanno tremato”, racconta Olena, una residente raggiunta telefonicamente da alanews.it. “Siamo usciti sul pianerottolo e c’era già odore di fumo. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti”. Le autorità hanno disposto l’evacuazione temporanea dell’edificio per controllare la struttura e mettere in sicurezza l’area.

Droni anche su Krasnodar e Crimea

Nelle stesse ore, sempre secondo Rbc Ukraine, droni non identificati hanno attaccato anche il territorio russo di Krasnodar e la Crimea. A Sochi e Adler, sulle coste del Mar Nero, i residenti hanno sentito forti esplosioni tra le 22 e le 23 di ieri sera. Alcuni video amatoriali mostrano colonne di fumo vicino al porto di Sochi, anche se non ci sono conferme ufficiali su danni alle strutture portuali.

Voli bloccati e massima allerta sulle coste

Dopo gli attacchi, diversi voli diretti all’aeroporto di Kerch in Crimea sono stati cancellati o deviati per sicurezza. Le autorità russe hanno alzato il livello di sorveglianza aerea lungo la costa. “Abbiamo sentito almeno due esplosioni fortissime, le finestre hanno tremato”, racconta un residente di Adler, che preferisce restare anonimo. La tensione è alta: nelle ultime settimane gli attacchi con droni si sono moltiplicati sia in Ucraina che in Russia.

Una città sotto assedio: il rischio per i civili

L’attacco a Zaporizhzhia arriva in un momento di forte escalation lungo il fronte sud-orientale. Negli ultimi mesi, la città – già colpita da missili e bombardamenti – è diventata un bersaglio frequente dei droni russi a lungo raggio. Fonti militari ucraine parlano di almeno 25 attacchi con droni Shaheed nella regione dall’inizio dell’anno.

Le autorità ucraine chiedono a gran voce di potenziare la difesa aerea nelle città più esposte. “Ogni giorno i nostri cittadini rischiano la vita nelle proprie case”, ha detto il sindaco di Zaporizhzhia, Anatoliy Kurtiev, in una nota diffusa oggi. “Serve più supporto internazionale per proteggere i civili”.

Silenzio da Mosca, allarme dall’ONU

Finora non sono arrivate reazioni ufficiali da Mosca sugli attacchi di Krasnodar e Crimea. Le autorità ucraine hanno ribadito l’accusa di un uso sistematico dei droni Shaheed contro obiettivi civili. L’ONU ha espresso “forte preoccupazione per l’aumento delle ostilità” e ha invitato tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario.

La situazione resta incerta. A Zaporizhzhia la paura è diventata routine: finestre chiuse, sirene che interrompono il sonno, telefoni che squillano all’improvviso. Eppure, tra le macerie e il fumo, la vita va avanti.