Fabro, 15 febbraio 2026 – Una parte delle mura del castello di Fabro è crollata nella notte tra sabato 14 e domenica 15 febbraio. Fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto. A darne notizia sono stati i vigili del fuoco, intervenuti poco dopo le 22.30. A chiamarli alcuni residenti che avevano sentito un forte boato provenire dal centro storico del paese, nel cuore dell’Umbria. Il cedimento, stando alle prime verifiche, sarebbe dovuto alle intense piogge che hanno battuto la zona nelle ultime 24 ore.
Crollo alle mura storiche: i danni e le prime reazioni
Il crollo ha interessato un tratto della cinta muraria nord-ovest del castello, una zona già segnata da tempo da crepe e cedimenti. Non ci sono feriti, ma il distacco di massi ha danneggiato le linee elettriche: alcune case vicine sono rimaste al buio per ore. “Abbiamo sentito un tonfo sordo, come qualcosa che si rompeva”, racconta una donna di via della Rocca, ancora sotto choc mentre guarda i detriti illuminati dalle torce dei soccorritori.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Orvieto, insieme ai tecnici del Comune e ai carabinieri della stazione locale. Le operazioni di messa in sicurezza sono andate avanti fino a notte fonda, con la zona transennata per evitare altri pericoli. “Stiamo controllando la stabilità delle parti rimaste in piedi”, spiega un tecnico comunale, indicando le crepe ben visibili anche a occhio nudo.
Piogge e frane, strada Arronese chiusa
Non è stato l’unico problema della giornata. Sabato sera la Provincia di Terni ha deciso di chiudere la strada Arronese, vicino a Monzano. Una frana, provocata dalle piogge continue, ha reso impossibile transitare lungo quel tratto che collega Fabro a Monzano e ad altri piccoli centri. I tecnici provinciali sono intervenuti all’alba per capire l’entità dello smottamento e pianificare i lavori di sistemazione.
La Protezione Civile regionale ha confermato che l’Umbria è stata investita da una perturbazione con piogge abbondanti su tutto il territorio. In alcune zone, come Orvieto e Città della Pieve, si sono superati i 60 millimetri di acqua in meno di un giorno. “Il terreno era già completamente bagnato – ha spiegato un funzionario – e questo ha favorito frane e smottamenti”.
Il sindaco e la comunità: allarme per il patrimonio storico
Il sindaco di Fabro, Claudio Clementini, ha espresso la sua preoccupazione: “È un duro colpo per il nostro patrimonio storico, ma anche un segnale che non possiamo ignorare. Dobbiamo intervenire subito per evitare altri crolli”. Il castello di Fabro, risalente al XII secolo, è uno dei simboli della Val di Chiana umbra. Negli ultimi anni, i sopralluoghi avevano già evidenziato problemi strutturali, ma i fondi per i restauri non sono mai stati sufficienti.
La comunità locale si è subito attivata: alcuni volontari hanno aiutato le famiglie rimaste senza luce. “Speriamo che non succeda altro”, dice un commerciante del centro storico, ricordando che il castello è anche una meta importante per i turisti.
Cosa succederà ora: sicurezza e controlli
Nei prossimi giorni i tecnici comunali torneranno sul posto per nuovi controlli sulle mura del castello e sulle case intorno. La priorità resta la sicurezza degli abitanti e la salvaguardia del patrimonio. Intanto la strada Arronese resterà chiusa almeno fino a domani, in attesa degli accertamenti geologici.
Il maltempo che ha colpito l’Umbria in queste ore – con piogge forti e vento – ha messo in luce quanto siano fragili molte infrastrutture storiche e stradali della regione. Le autorità invitano la popolazione a stare attenta, soprattutto nelle zone più a rischio frane e smottamenti.
