Roma, 15 febbraio 2026 – Le commedie romantiche non sono certo sparite dal grande schermo. A dirlo è Will Packer, produttore americano che l’11 giugno porterà nei cinema italiani, con Universal Pictures, il nuovo film “Tra amori e inganni”. Diretto da Kat Coiro, il film gioca con gli ingredienti classici del genere: una bugia, una villa in Toscana, due sconosciuti e il cibo che fa da collante per raccontare una storia di riscoperta e sentimenti.
Le commedie romantiche non sono finite: parola di Will Packer
A Los Angeles, durante la presentazione del trailer, Packer ha voluto mettere le cose in chiaro: “Le rom-com non sono morte. Anzi, oggi ne abbiamo più bisogno che mai”. Il produttore, già dietro successi come “Il viaggio delle ragazze” e “Think Like a Man”, spiega che la magia sta nel trovare la giusta alchimia tra gli attori e nel mettere in mezzo un elemento come il cibo. “Tra cucina, passione e amore ci sono tanti paralleli”, dice. Una convinzione che arriva dopo dieci film al primo posto del box office negli Stati Uniti.
Una villa in Toscana, una bugia e un incontro che cambia tutto
La storia di “Tra amori e inganni” ruota attorno ad Anna, interpretata da Halle Bailey (nota per “La sirenetta” e “Il colore viola”). Anna ha lasciato perdere il sogno di diventare chef e si ritrova senza lavoro e senza casa. Spinta dall’impulso, vola in Italia dopo aver conosciuto Matteo, un affascinante italiano che le parla di una villa vuota in Toscana. L’idea è semplice: passarci una notte. Ma quando arriva inaspettatamente la madre di Matteo, Gabriella (Isabella Ferrari), Anna deve inventarsi una scusa e farsi passare per la fidanzata del ragazzo.
Le cose si complicano con l’arrivo del cugino Michael, interpretato da Regé-Jean Page (il Duca di Hastings in “Bridgerton”). Tra Anna e Michael nasce un’attrazione inattesa che mette in discussione le certezze di entrambi.
Storie d’amore che contano, secondo il cast
“Spesso si sottovalutano le commedie romantiche”, ha raccontato Regé-Jean Page in conferenza stampa. “Ma cosa succede se smettiamo di raccontare storie d’amore?”. Per l’attore britannico, questi film permettono di scoprire parti di sé che spesso restano chiuse. Michael, il suo personaggio, è schiacciato dal dovere verso la famiglia e pensa di non potersi permettere leggerezza. “Solo incontrando qualcuno che apre quelle porte, qualcosa può cambiare”, ha aggiunto.
Anche Halle Bailey ha parlato con entusiasmo del suo ruolo: “Quando ho letto la sceneggiatura ho pensato subito che è un film da vedere con mia sorella e le mie amiche. Una storia che fa stare bene, ma che parla anche di dubbi e di come ritrovare la propria forza”.
Il cibo che racconta emozioni
Non solo amore: in “Tra amori e inganni” il cibo è protagonista a tutti gli effetti. Anna è una chef appassionata, anche di vino, e Bailey ha detto di essersi ispirata alla sua esperienza musicale per dare vita alla fame creativa del personaggio. “La passione che mi porta in studio è la stessa di chi crea un piatto”, ha spiegato. Dopo qualche lezione di cucina in Italia, ha scherzato: “Mi sento quasi una professionista”.
Un cast internazionale tra Toscana e Hollywood
Nel cast ci sono anche gli italiani Lorenzo de Moor (“The Legend Hunters”) nel ruolo di Matteo e Marco Calvani, che interpreta il tassista confidente di Anna. Calvani è noto anche per la serie Netflix “The Four Seasons”, dove recita con Colman Domingo.
Girato tra le colline toscane e alcune location americane, il film punta a conquistare il pubblico italiano e internazionale. La regista Kat Coiro, già dietro la macchina da presa di “Marry Me – Sposami” con Jennifer Lopez, torna a raccontare storie d’amore moderne, fatte di equivoci e risate.
Le commedie romantiche resistono, ma serve freschezza
“Le commedie romantiche sono vive e vegete”, ribadisce Will Packer. Nel cinema di oggi però sono pochi i titoli che riescono a unire leggerezza e profondità senza cadere nei soliti cliché. “Tra amori e inganni” ci prova, con una storia universale tra vigneti e sapori italiani. Appuntamento in sala l’11 giugno: sarà il pubblico a dire se il genere ha ancora qualcosa da raccontare.
