Courmayeur, 15 febbraio 2026 – Due uomini sono morti ieri pomeriggio, travolti da una valanga nel canale del Vesses, in val Veny, sopra Courmayeur. L’incidente è avvenuto poco dopo le 14 e ha coinvolto un gruppo di sciatori freeride. Una terza persona è stata estratta viva, ma in condizioni gravissime, ed è stata portata d’urgenza all’ospedale Le Molinette di Torino. Il Soccorso alpino valdostano ha confermato che non ci sono altri dispersi.
Soccorsi immediati e dinamica dell’incidente
La chiamata è arrivata alle 14.17. In pochi minuti, quindici soccorritori tra tecnici del Soccorso alpino valdostano e militari della Guardia di finanza di Entrèves sono saliti in quota con due elicotteri. Sul posto sono arrivati anche due medici, tre unità cinofile e due ambulanze del 118. “Abbiamo lavorato senza sosta per trovare i dispersi”, ha raccontato uno dei soccorritori, ancora scosso. Il gruppo stava scendendo fuori pista in una zona conosciuta dagli esperti, ma pericolosa in questa stagione.
Dalle prime ricostruzioni, la valanga si è staccata all’improvviso, travolgendo i tre sciatori. Le vittime, due uomini tra i 35 e i 50 anni probabilmente di nazionalità francese, sono state trovate sotto un metro di neve compatta. Solo uno di loro aveva un ARTVA (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), che ha aiutato a localizzarli, ma non ha impedito la tragedia.
Indagini e condizioni del ferito grave
La Guardia di finanza di Entrèves conduce le indagini, raccogliendo testimonianze e controllando lo stato della neve nelle ore prima della valanga. “Cerchiamo di capire esattamente cosa è successo e se sono state seguite tutte le regole di sicurezza”, ha detto un ufficiale. Nessun altro è coinvolto: le ricerche sono andate avanti fino al tramonto senza trovare altre persone.
Il ferito grave è stato trasportato in elicottero a Torino. I medici delle Molinette parlano di condizioni “molto critiche”: trauma cranico e ipotermia severa, prognosi riservata. I familiari sono stati avvisati ieri sera.
Val Veny, una zona a rischio
Il canale del Vesses è una delle mete più amate dagli appassionati di freeride, ma proprio in questi giorni il bollettino valanghe della Regione Valle d’Aosta segnalava un rischio elevato (grado 3 su 5) a causa delle recenti nevicate e delle variazioni di temperatura. “La montagna va rispettata”, ha ricordato Jean-Pierre Cretier, presidente del Soccorso alpino valdostano. “Anche i più esperti rischiano quando le condizioni cambiano all’improvviso”.
A Courmayeur la notizia si è diffusa in fretta. Alcuni operatori turistici hanno raccontato di aver visto partire il gruppo in tarda mattinata. “Erano attrezzati e sembravano conoscere bene la zona”, ha detto un maestro di sci locale. E proprio qui si capisce quanto sia sottile il confine tra avventura e pericolo.
Incidenti frequenti, serve prudenza
Non è la prima volta che la val Veny vede incidenti simili. Negli ultimi cinque anni, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha registrato almeno otto episodi gravi legati a valanghe tra Courmayeur e La Thuile. Le autorità insistono sull’importanza di consultare sempre i bollettini aggiornati e di non sottovalutare mai le condizioni del tempo.
Le salme delle due vittime sono state portate all’obitorio dell’ospedale Parini di Aosta per il riconoscimento. Solo nelle prossime ore si potrà confermare con certezza l’identità. Nel frattempo, tutta la comunità valdostana si stringe attorno ai familiari e ai soccorritori che hanno lavorato senza sosta.
