Alitalia: 168 soci di MilleMiglia vincono la class action e ottengono il rimborso

Alitalia: 168 soci di MilleMiglia vincono la class action e ottengono il rimborso

Alitalia: 168 soci di MilleMiglia vincono la class action e ottengono il rimborso

Matteo Rigamonti

Febbraio 16, 2026

Roma, 16 febbraio 2026 – Una sentenza del Tribunale di Roma ha fatto finalmente giustizia per i titolari della tessera MilleMiglia di Alitalia. Sono 168 i soci che hanno vinto la class action contro la compagnia, ottenendo un risarcimento economico per i punti accumulati dal 2018 al 2021 e mai utilizzati. La decisione, resa nota ieri mattina, apre ora la strada a migliaia di altri ex clienti nelle stesse condizioni, offrendo una concreta possibilità di rimborso dopo anni di incertezze.

Rimborso per i punti MilleMiglia inutilizzati

I giudici hanno stabilito che chi aveva accumulato punti MilleMiglia e non ha potuto usarli a causa della chiusura dei voli Alitalia ha diritto a un indennizzo. La cifra è di 2 centesimi di euro per ogni miglio posseduto al 27 ottobre 2021, giorno in cui la compagnia ha smesso di volare. A questa somma si aggiungeranno rivalutazione e interessi legali fino al pagamento effettivo. Un dettaglio non da poco, che potrà far salire di molto l’importo finale.

Per ottenere il rimborso, il tribunale ha fissato una soglia: serviva avere più di 12mila miglia al momento della chiusura. I ricorrenti hanno convinto i giudici dimostrando che, senza la possibilità di convertire i punti in biglietti premio o voli con compagnie alleate, accumulare miglia era diventato inutile. “Ci siamo ritrovati con un credito che non valeva più nulla”, racconta uno dei promotori dell’azione collettiva contattato da alanews.it.

La sentenza apre a migliaia di ex clienti

La vera novità è che la sentenza non riguarda solo i 168 ricorrenti originari. Potranno aderire tutti quelli che si trovavano nella stessa situazione. Chi aveva un saldo superiore alle 12mila miglia al momento della chiusura potrà unirsi all’azione entro 150 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per farlo, bisognerà versare una quota di 150 euro come fondo spese su un conto dedicato e fornire i documenti che provano il proprio saldo punti.

Non mancano però le difficoltà pratiche. Alcuni ex clienti hanno perso le credenziali o non ricevono risposta dalla società che gestiva il programma. In questi casi, la sentenza permette di fare una richiesta formale per ottenere i dati e ricostruire la propria posizione. “Non potevamo lasciare senza tutela chi ha visto cancellare anni di fedeltà”, spiega uno degli avvocati dei ricorrenti.

Un precedente per i programmi fedeltà nel trasporto

La decisione del tribunale romano apre un precedente destinato ad andare oltre Alitalia. I giudici hanno chiarito che le società possono cambiare le regole dei programmi fedeltà, ma non possono cancellare da un giorno all’altro i diritti economici già maturati dai clienti. Un principio che potrebbe cambiare il modo in cui si gestiscono programmi simili, non solo nei trasporti ma anche in altri settori.

Fonti legali sottolineano che questa sentenza è una vittoria importante per tutti i consumatori coinvolti in casi simili. “È una conquista che va ben oltre il singolo caso”, dice uno degli avvocati della causa. Per molti ex soci MilleMiglia, è un riconoscimento atteso da tempo, dopo mesi di richieste ignorate e tentativi falliti di recuperare almeno parte del valore accumulato.

Cosa succede adesso: istruzioni e reazioni

Nei prossimi giorni, le associazioni dei consumatori spiegheranno passo passo come aderire alla procedura. Intanto, sui social e nei forum dedicati ai viaggiatori, si moltiplicano domande e richieste di chiarimenti. “Finalmente una risposta concreta”, scrive un utente in un gruppo Facebook di ex clienti Alitalia. Altri vogliono sapere tempi e modi del rimborso.

Ora resta da vedere quanti si faranno avanti e come reagiranno le società coinvolte nella gestione del programma MilleMiglia. Per molti, però, questa sentenza segna la fine di un’attesa lunga anni e l’inizio di un nuovo rapporto tra compagnie e clienti fedeli.