Giappone: crescita del Pil sorprende con un +0,1% nel quarto trimestre

Giappone: crescita del Pil sorprende con un +0,1% nel quarto trimestre

Giappone: crescita del Pil sorprende con un +0,1% nel quarto trimestre

Matteo Rigamonti

Febbraio 16, 2026

Tokyo, 16 febbraio 2026 – Dopo mesi di incertezze, l’economia giapponese mostra finalmente qualche timido segnale di ripresa nel trimestre ottobre-dicembre 2025. Il PIL è cresciuto dello 0,1%, un dato diffuso oggi dall’Ufficio di Statistica di Tokyo che però delude le aspettative: gli analisti puntavano a un +0,5%. Insomma, la frenata del trimestre precedente si è fermata, ma resta il dubbio sulla solidità di questa ripartenza.

Crescita sotto le attese: i numeri del quarto trimestre

I dati ufficiali parlano chiaro: il Prodotto Interno Lordo è aumentato solo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Su base annuale, la crescita è dello 0,2%, molto lontana dal +1,6% previsto dagli esperti internazionali. Nel terzo trimestre, invece, il Giappone aveva subito una brusca contrazione del 2,3% – la più forte degli ultimi due anni – che aveva acceso un campanello d’allarme per governo e mercati.

Il ministro delle Finanze, Shunichi Suzuki, ha commentato stamattina: “La ripresa è ancora fragile. Stiamo seguendo con attenzione l’andamento dei consumi e delle esportazioni”. Un messaggio prudente, che fotografa bene la cautela diffusa tra gli operatori.

Consumi e export: i nodi della ripresa

A frenare la crescita sono soprattutto i consumi interni, rimasti fermi nonostante gli stimoli del governo Kishida. La Banca del Giappone segnala che le famiglie continuano a stringere la cinghia su beni durevoli e servizi, frenate dall’incertezza sui prezzi e i salari. “La fiducia dei consumatori resta bassa”, ha detto un funzionario della BoJ.

Sul fronte delle esportazioni la situazione non è migliore. La domanda globale – in particolare da Cina e Stati Uniti – rallenta, colpendo l’industria manifatturiera giapponese. Toyota e Sony, due colossi del Paese, hanno già rivisto al ribasso le previsioni di vendita per la prima metà del 2026. Solo farmaceutica e tecnologie verdi sembrano reggere.

Mercati in calo e cosa aspettarsi nel 2026

La Borsa di Tokyo ha aperto oggi in leggera flessione: l’indice Nikkei ha perso lo 0,4% nei primi scambi, segno della delusione degli investitori per una crescita così contenuta. Gli analisti di Nomura Securities avvertono che “il dato sul PIL potrebbe raffreddare le speranze di una stretta monetaria da parte della Banca del Giappone nei prossimi mesi”.

Il governatore Kazuo Ueda, uscendo dalla sede della BoJ a Nihonbashi, ha confermato che “la politica monetaria resterà morbida finché non vedremo segnali più chiari di ripresa”. Insomma, tassi bassi e liquidità abbondante ancora per un po’.

Le sfide di sempre: demografia e produttività

Dietro questa crescita fiacca ci sono problemi noti: invecchiamento della popolazione, bassa natalità e produttività ferma. Uno studio dell’Università di Tokyo, uscito a gennaio, avverte che il Paese rischia di perdere oltre 10 milioni di lavoratori entro il 2040 se non si mettono in campo misure forti per attrarre lavoratori stranieri e coinvolgere di più le donne nel mercato del lavoro.

Il premier Fumio Kishida ha promesso novità a breve: “Non possiamo accontentarci di una crescita così lenta. Serve un’accelerazione su innovazione e inclusione sociale”, ha detto ieri sera a Osaka, durante un incontro con le imprese.

Un futuro ancora tutto da scrivere

Insomma, la lieve ripresa del PIL giapponese nel quarto trimestre 2025 è un segnale positivo, ma ancora troppo debole per scacciare i timori su un’economia che fatica a ripartire davvero. Tutti ora guardano alle prossime mosse del governo e della Banca centrale. Solo allora capiremo se il Giappone riuscirà a lasciarsi alle spalle la fase più difficile degli ultimi anni.