Milano, 16 febbraio 2026 – I mercati azionari europei hanno iniziato la settimana senza grandi scossoni, muovendosi intorno alla parità nella mattinata di oggi. A fare da eccezione è stata Madrid, che ha segnato un rialzo dell’1%. A Milano, il Ftse Mib ha messo a segno un timido +0,3% intorno alle 11, cercando di recuperare terreno dopo le perdite della scorsa settimana. La giornata è stata caratterizzata dalla chiusura di Wall Street per festività, con un clima di attesa e scambi piuttosto ridotti.
Borse europee in stand-by, Milano prova a risalire
Con i mercati americani fermi per il Presidents’ Day, le principali piazze europee hanno mantenuto un andamento piuttosto tranquillo. Francoforte e Parigi si sono mosse poco rispetto a venerdì, senza variazioni rilevanti. Solo Madrid ha mostrato un passo in più, spinta dagli acquisti su alcune banche locali. A Milano, il tentativo di rimbalzo è stato soprattutto merito del settore finanziario, dopo giorni difficili per il listino.
Spread fermo, euro stabile
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund tedeschi è rimasto stabile intorno ai 60 punti base, un livello considerato tranquillo dagli operatori almeno per ora. L’euro si è mantenuto poco sopra 1,18 sul dollaro, toccando 1,186 verso le 10:30, senza particolari movimenti. “Il mercato aspetta nuovi dati dagli Stati Uniti e segnali dalle banche centrali”, ha detto un analista di una banca d’affari milanese.
Materie prime: oro fermo, gas in calo
Sul fronte materie prime, la giornata è partita senza grandi novità. L’oro è rimasto stabile attorno ai 5.000 dollari l’oncia. Il gas naturale europeo invece ha perso il 4%, scendendo sotto i 31 euro al Megawattora nelle prime contrattazioni. Il petrolio Brent si è mantenuto intorno ai 62 dollari al barile, in linea con la scorsa settimana. Secondo alcuni operatori londinesi, il calo del gas è legato alle temperature miti e alle scorte ancora alte nei principali depositi europei.
Piazza Affari: finanziari in ripresa, Leonardo in evidenza
A Milano sono stati soprattutto i titoli finanziari a spingere la giornata. Unipol, Mediobanca e Poste Italiane hanno guadagnato quasi due punti percentuali nelle prime ore. “È un rimbalzo tecnico dopo le perdite dei giorni scorsi”, ha spiegato un trader di una sim milanese. Tra i big, si è distinta anche Leonardo, salita del 2,1% dopo alcune indiscrezioni su nuovi contratti nel settore della difesa. In calo invece Stmicroelectronics e A2a, entrambi intorno al -2%. Eni è rimasta stabile, risentendo della situazione ferma del prezzo del petrolio.
Mid cap: De Nora vola grazie all’accordo Usa
Nel segmento delle società a media e bassa capitalizzazione, occhi puntati su De Nora, in rialzo dell’1,5% a 7,10 euro. Il titolo ha beneficiato dell’accordo con la statunitense Tuleva per la costruzione di un impianto di raffinazione del litio negli Stati Uniti. “Questo accordo apre nuove opportunità di crescita nel mercato nordamericano”, ha detto una fonte vicina al dossier.
Mercati in attesa, occhi puntati sugli Usa
La giornata è scorsa all’insegna della prudenza, anche per la mancanza di spunti da Wall Street. Gli operatori guardano con attenzione ai prossimi dati macro dagli Stati Uniti e alle mosse delle banche centrali nelle prossime settimane. Solo allora, spiegano gli analisti, si capiranno meglio le tendenze per la seconda metà di febbraio.
