Oro in discesa: il prezzo spot scende a 4.990 dollari

Oro in discesa: il prezzo spot scende a 4.990 dollari

Oro in discesa: il prezzo spot scende a 4.990 dollari

Giada Liguori

Febbraio 16, 2026

Milano, 16 febbraio 2026 – Questa mattina il prezzo dell’oro ha preso una piega ribassista sui principali mercati delle materie prime. Il metallo prezioso, nella versione spot, è sceso a 4.990,47 dollari l’oncia, segnando un calo dell’1,02%. La quotazione per la consegna di aprile sul Comex si è fermata a 5.015,50 dollari, in calo dello 0,61%. Un movimento che ha acceso l’attenzione di operatori e analisti, in una giornata movimentata e segnata da qualche incertezza.

Oro in discesa, cosa sta succedendo

Tra le 8 e le 9 del mattino, le banche d’affari di Milano e Londra hanno cominciato a segnalare la caduta del prezzo dell’oro spot. “Si vede chiaramente una maggiore voglia di rischio da parte degli investitori”, ha spiegato a alanews.it Giovanni Rizzi, analista di materie prime in una società di consulenza finanziaria. Per Rizzi, il calo dell’1,02% non è un crollo improvviso, ma rientra in una fase di assestamento dopo i recenti picchi storici raggiunti dal metallo nelle ultime settimane.

Dietro il calo: dollaro forte e dati Usa

Il motivo della discesa del prezzo dell’oro è legato a più fattori. Da un lato, il rafforzamento del dollaro statunitense ha reso meno conveniente comprare oro per chi usa altre valute. Dall’altro, i dati macroeconomici pubblicati ieri negli Stati Uniti, soprattutto quelli su inflazione e occupazione, hanno spinto gli investitori a rivedere le loro strategie. “Si è visto un ritorno verso asset più rischiosi come le azioni”, ha raccontato un trader di Francoforte. È stato allora che l’oro ha cominciato a perdere terreno, con volumi di scambio sopra la media settimanale.

Spot e futures: due facce dell’oro

La differenza tra il Gold spot e il contratto con consegna ad aprile (Comex) è stata al centro dell’attenzione. Il prezzo per la consegna immediata ha risentito di più delle vendite improvvise. Quello a scadenza aprile, invece, è rimasto più stabile, chiudendo la mattinata con un calo dello 0,61%. “I futures sull’oro riflettono aspettative più a lungo termine”, spiega Luca Bianchi, responsabile trading in una banca d’investimento italiana. Ma anche su questi contratti si è notata una certa volatilità, segno che l’incertezza è ancora alta.

Reazioni sul mercato e prospettive

Nei desk di Piazza Affari e della City di Londra la risposta è stata attenta ma senza panico. Alcuni hanno colto l’occasione per comprare, puntando a un rimbalzo nei prossimi giorni. Altri preferiscono restare cauti. “L’oro resta molto sensibile alle notizie geopolitiche e ai dati economici”, ricorda Bianchi. Secondo le prime analisi, la soglia dei 5.000 dollari l’oncia è un punto chiave: se dovesse essere superata al ribasso con forza, potrebbero arrivare altre correzioni.

Tensioni globali e investitori in allerta

Il calo del prezzo dell’oro arriva in un momento delicato per i mercati mondiali. Le tensioni in Medio Oriente e le incertezze sulle mosse future delle banche centrali, soprattutto della Federal Reserve, continuano a influenzare le scelte di investitori grandi e piccoli. “Non va dimenticato che l’oro è spesso visto come bene rifugio”, sottolinea Rizzi. Ma quando i mercati si tranquillizzano o si vedono segnali di ripresa, la domanda può calare rapidamente.

Che cosa ci aspetta nelle prossime settimane

Per ora gli operatori restano prudenti. Nei prossimi giorni saranno sotto osservazione i dati sulle riserve auree delle principali banche centrali. Intanto, a Milano e Zurigo si guarda già agli appuntamenti economici in arrivo: ogni nuovo dato potrebbe cambiare gli equilibri tra domanda e offerta di oro. Come spesso succede, solo il tempo dirà se questa discesa è solo un aggiustamento momentaneo o l’inizio di una fase più lunga di debolezza per il metallo prezioso.