Catania, 17 febbraio 2026 – Un inseguimento ad alta tensione tra i capannoni della Zona Industriale e i vicoli stretti di San Cristoforo si è chiuso ieri con l’arresto di un uomo di 29 anni, cittadino straniero, trovato in possesso di 44 chili di cocaina purissima. La Polizia di Stato di Catania ha portato alla luce un carico dal valore di diversi milioni di euro, nascosto in scomparti segreti dentro una piccola utilitaria.
Sperona l’auto e scappa: inizia la caccia tra i magazzini
Tutto è partito nel primo pomeriggio, verso le 15.30, quando una pattuglia della Squadra Mobile ha notato un’auto sospetta parcheggiata tra i magazzini della zona industriale. Il giovane – classe 1995 – stava armeggiando sotto il sedile del passeggero. Un gesto che ha subito insospettito gli agenti. Alla richiesta di fermarsi, lui ha reagito con decisione: ha messo in moto e ha speronato l’auto di servizio, danneggiandola seriamente. Da quel momento è scattato l’inseguimento, a tutta velocità verso il centro città.
Fuga a tutta birra nei vicoli di San Cristoforo
La corsa non si è fermata nemmeno con il traffico del tardo pomeriggio. L’utilitaria, inseguita da vicino dalle volanti, si è infilata nelle stradine strette di San Cristoforo, quartiere noto alle forze dell’ordine per episodi simili. Poco dopo le 16, il conducente ha abbandonato la macchina in una via laterale e ha tentato di scappare a piedi tra i palazzi popolari. “Abbiamo dovuto inseguirlo per qualche centinaio di metri”, ha raccontato un agente presente. La fuga è durata poco: il giovane è stato fermato e ammanettato senza ulteriori problemi.
Un’auto trasformata in deposito per la droga
La sorpresa più grande è arrivata durante la perquisizione. L’auto era stata trasformata in un vero e proprio magazzino mobile della droga, con sistemi tecnologici per nascondere il carico. Sui sedili posteriori sono saltati fuori i primi 11 chili di cocaina, confezionati in panetti sigillati. In un borsello, gli agenti hanno trovato due passaporti panamensi, un dettaglio che apre nuovi interrogativi sulle rotte internazionali del traffico.
Ma la maggior parte della droga era nascosta altrove: sotto il sedile anteriore e nel pianale centrale, gli investigatori hanno scoperto due vani segreti azionati con un telecomando. Dentro c’erano altri 33 chili di cocaina, per un totale che supera i 44 chili. “Un quantitativo così non capita tutti i giorni”, ha confidato un funzionario della Squadra Mobile. Il valore stimato sul mercato supera i tre milioni di euro.
Alla ricerca della rete dietro il carico
Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire tutta la filiera. I passaporti panamensi trovati nell’auto fanno pensare a legami con organizzazioni straniere, forse sudamericane. “Stiamo controllando la provenienza dei documenti e la vera identità dell’arrestato”, ha detto una fonte della Questura. Non si esclude che il giovane fosse solo un corriere, incaricato di portare la droga fino al punto di consegna.
Intanto la Procura di Catania ha disposto il sequestro del carico e dell’auto, mentre continuano gli accertamenti sui canali usati per far arrivare la cocaina. Il quartiere San Cristoforo resta sotto stretta osservazione: per gli inquirenti, è uno snodo fondamentale per lo smistamento della droga nell’area etnea.
Sicurezza in città, scatta l’allarme
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sul ruolo delle periferie nel traffico di droga. “Serve un controllo costante del territorio”, ha detto un rappresentante sindacale della Polizia. I residenti di San Cristoforo, abituati a scene come questa, hanno seguito l’arresto dalle finestre. “Qui succede spesso”, ha raccontato una donna dal balcone.
L’arrestato è stato portato nel carcere di Piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini continuano per trovare eventuali complici e capire dove sarebbe dovuta finire quella droga.
