Fiamme al teatro Sannazaro: la cupola crolla e spaventa i residenti di Napoli

Fiamme al teatro Sannazaro: la cupola crolla e spaventa i residenti di Napoli

Fiamme al teatro Sannazaro: la cupola crolla e spaventa i residenti di Napoli

Matteo Rigamonti

Febbraio 17, 2026

Napoli, 17 febbraio 2026 – Un incendio ha distrutto nelle prime ore di oggi il Teatro Sannazaro di via Chiaia, uno dei simboli più amati della cultura partenopea. Le fiamme hanno fatto crollare la cupola sulla platea, mentre i residenti della zona si sono barricati in casa o sono scappati per la paura. Il rogo è scoppiato intorno alle cinque del mattino e ha avvolto in breve tempo la storica struttura, sprigionando una nube di fumo denso e pungente che si è diffusa tra i palazzi. Dalle prime informazioni, almeno quattro persone sono rimaste intossicate, ma nessuna sarebbe in pericolo di vita.

Fiamme all’alba: crolla la cupola del Sannazaro

Il fuoco è divampato poco prima dell’alba, mentre la città dormiva ancora. Alcuni abitanti di via Chiaia hanno raccontato di aver sentito un forte odore di bruciato e di aver visto le prime lingue di fuoco uscire dal tetto del teatro. “Abbiamo sentito un boato, poi il fumo ha invaso tutto il vicolo”, ha detto un uomo del civico 201, ancora sotto shock. In pochi minuti la situazione è precipitata: la cupola del Teatro Sannazaro, che caratterizzava la sala, è crollata sulla platea, travolgendo poltrone e arredi storici.

I Vigili del Fuoco, intervenuti con almeno sei squadre e mezzi speciali, sono ancora al lavoro per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. Il vento che arriva dal mare ha alimentato le fiamme, complicando il lavoro dei soccorritori. “Stiamo cercando di contenere il fuoco per evitare che si espanda agli edifici vicini”, ha spiegato uno dei capisquadra.

Paura tra i residenti, strade chiuse

L’incendio ha scatenato il panico tra chi abita nei palazzi attorno. C’è chi si è chiuso in casa, chi è sceso in strada in pigiama, coprendosi il volto con asciugamani bagnati per non respirare il fumo. “Non riuscivamo a respirare, la puzza era fortissima”, ha raccontato una donna che vive al terzo piano di un palazzo vicino.

Le forze dell’ordine hanno chiuso un tratto di via Chiaia, dal ponte fino all’incrocio con via Filangieri, per permettere ai soccorritori di lavorare e bloccare il passaggio di pedoni. Sul posto ci sono anche mezzi della Polizia Locale e della Protezione Civile. La vicina chiesa di Sant’Orsola a Chiaia è stata sfiorata dalle fiamme, ma per ora non ci sono danni gravi alla struttura.

Un patrimonio storico in fiamme

Il Teatro Sannazaro, nato nel 1874 e da sempre punto di riferimento per il teatro napoletano, ha subito danni gravissimi. Secondo le prime ricostruzioni dei Vigili del Fuoco, confermate dalla direttrice artistica Lara Sansone, arrivata subito dopo l’incendio, la platea è stata completamente travolta dal crollo della cupola. “È una ferita profonda per tutta la città”, ha detto Sansone ai giornalisti davanti alle transenne. “Non so ancora cosa sia rimasto in piedi. Aspettiamo i tecnici per capire se potremo salvare qualcosa”.

All’interno c’erano molti oggetti storici: arredi d’epoca, scenografie originali, fotografie che raccontavano più di un secolo di spettacoli. Il bilancio dei danni è ancora provvisorio, ma secondo i soccorritori molte strutture portanti sono compromesse.

Indagini in corso: si indaga su un cortocircuito

Le cause dell’incendio sono ancora da chiarire. La Polizia Scientifica sta facendo rilievi tra le macerie ancora fumanti per trovare il punto d’innesco. Tra le ipotesi più probabili c’è un cortocircuito negli impianti elettrici del teatro, ma non si escludono altre piste. “Al momento non ci sono elementi che facciano pensare a un’origine dolosa”, ha detto uno degli agenti sul posto.

Napoli si è svegliata con una ferita aperta nel cuore della sua storia culturale. Il Teatro Sannazaro non era solo un luogo di spettacolo, ma un simbolo per generazioni di napoletani. Ora resta solo il silenzio delle sirene e il lavoro incessante dei soccorritori tra le macerie annerite.